SOFFERENZE

Persone che soffrono. Succede nella vita che qualche amico, conoscente o familiare attraversi un periodo di difficoltà. Per diverse ragioni, tra le quali e senza fare insopportabili e inutili classifiche della sofferenza, c’è quella del disagio fisico, della malattia. O della perdita di persone care.

Confesso tutto il mio imbarazzo in simili circostanze, una sorta di difficoltà nello stare realmente vicino a queste persone, di supportarle, di aiutarle.

In determinati casi mi sembra, addirittura, di non poter far nulla se non ripetere quegli stanchi rituali, quelle parole quasi di circostanza. Tipo, vedrai che andrà tutto bene e io ti starò vicino, sai che puoi sempre contare su di me!

E interrogarmi, subito dopo, sull’effettivo valore di queste affermazioni che paiono anche scontate e un po’ finte.

Dire a una persona che soffre di uno di quei malacci considerati ‘incurabili’, che tutto passerà ha senso? O sarebbe meglio assecondarlo in qualche modo nelle sue funeste previsioni? Insomma, spifferargli la propria e personale visione tutt’altro che ottimistica?

Confesso ancora che mi è capitato in certe situazioni di esprimere, in fondo, tutta la mia pavidità. Ci vuole coraggio, tanto coraggio, per stare vicini a persone che non stanno bene e che, in un modo o nell’altro, reclamano la vicinanza degli altri.

E, ancora, può succedere che al disagio di queste persone si contrapponga, magari, un nostro periodo allegro e gioioso. Passare da una triste conversazione con un amico che soffre a un’altra con qualche tizio con il quale, magari, si è trascorsa un’indimenticabile serata. Ci si sente quasi in colpa, almeno in imbarazzo.

E bisognerebbe, questo sì, migliorare la propria sensibilità e riuscire, davvero, a sentire la sofferenza altrui come se fosse propria. Presupposto necessario per poter, davvero, essere d’aiuto e di supporto a chi soffre, a chi chiede, in modo più o meno silenzioso o discreto, di starli vicino. Con un sorriso, o con parole che non debbono necessariamente essere rituali o di circostanza.   

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