OPERAZIONE VALCHIRIA di Bryan Singer
Qualche anno fa mi capitò di leggere un libro di uno storico tedesco
particolarmente attento nello studio delle vicende del nazismo e della seconda
guerra mondiale, parlo di Ian Kershaw e mi riferisco a ‘Operazione Valchiria’.
La narrazione di uno dei quindici attentati ad Adolf Hitler, tutti falliti,
forse quello più celebre, conseguenza di un progetto ordito da un gruppo di
militari e politici.
La storia menzionata viene raccontata anche nel film che ho avuto l’agio di
guardare nella serata di Ferragosto che qualcuno dedica, solitamente, ad
attività meno impegnate e più ludiche.
‘Operazione Valchiria’ di Bryan Singer, anno 2008, con un buon cast nel
quale spicca, evidentemente, Tom Cruise nel ruolo del colonnello Van
Stauffenberg uno dei principali protagonisti del complotto ordito contro
Hitler.
L’operazione Valchiria fu progettata già nella primavera del 1944 quando le vicende belliche della Germania sembravano volgere al peggio. Ecco, quindi, che un gruppo di militari con qualche politico predisposero un piano ben congegnato. Uccidere Hitler con l’esplosione d un ordigno per incolpare, poi, i gerarchi delle S.S. di tentato colpo di Stato e prendere conseguentemente il potere. Mettendo così fine al folle regime nazista. Come ben noto l’attentato fallì e i nostri congiurati fecero una brutta fine. Solo qualche mese dopo il regime nazista fu definitivamente sconfitto e Hirtler morì suicida.
In memora dei protagonisti sfortunati dell’operazione
Valchiria c’è una lapide in ricordo a Berlino nella cui epigrafe è riportata
anche nel film, esattamente nel finale.
Il film è ben costruito, buoni dialoghi, giusto ritmo e tensione emotiva
quasi da thriller o da crime. Ma, soprattutto, il film ha il merito di
raccontare una vicenda storica assai importante dentro quell’interessante
vicenda della resistenza in Germania al nazismo. Interessante è anche ragionare
sull’effettivo valore dei nostri congiurati. Dentro l’operazione Valchiria
c’era, effettivamente, una presa di coscienza nei confronti del nazismo o,
soltanto, un tentativo di un gruppo di militari fino a quel momento comunque
conniventi con Hitler e con il regime di salvare sé stessi?
Oltre questi interrogativi il film è comunque interessante è da guardare.
Magari non la sera di Ferragosto. Alla prossima.

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