PALOMBELLA ROSSA
Uno dei film più celebri di Nanni Moretti, uscito nelle sale cinematografiche addirittura nell’ormai e assai lontano 1989. Non un anno qualsiasi, è l’anno della caduta del muro di Berlino e delle riflessioni politiche che, infine, portarono il vecchio partito comunista a cambiare nome e simbolo con l’indimenticabile svolta della Bolognina.
Il protagonista del film è Michele Apicella, personaggio che troviamo anche
in precedenti opere di Moretti e che, in questa, è all’ultima apparizione.
Michele è un politico del PCI oltre che un buon giocatore di pallanuoto. A
seguito di un incidente automobilistico subisce una temporanea perdita di
memoria. Ecco, quindi, i continui rimandi della memoria, i flashback che
portano Michele a ripensare a tutta la sua vita. Dal tempo dell’infanzia quando
proprio non voleva saperne di giocare a pallanuoto (c’è l’acqua alta!), a
quelli dell’adolescenza già militante politico fino ai giorni più recenti.
Quando ripensa alla sua vita, in particolare per quel che riguarda la militanza
politica, con dubbi e inquietudini. La propria crisi esistenziale si lega a
quella del partito e della sinistra in generale travolta dagli eventi
internazionali e dalle trasformazioni sociali che sembrano così difficili da
decifrare.
Oltre i contenuti, ho apprezzato un film rivisto a distanza di anni e in
versione restaurata, per le inquadrature, le musiche dell’ottimo Nicola Piovani
e per alcune battute diventate poi mitiche.
Le parole sono importanti, chi parla male pensa male e vive male e non ci
sono più le merendine di quando eravamo bambini nei pomeriggi di maggio.

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