LA STORIA DI TESTACCIO a cura di Daniele Pasqualetti
Libro edito da una piccola casa editrice, Tipymedia, e curato da Daniele
Pasqualetti un tizio che, mi sono informato un po’, studia storia e lavora nel
campo della catalogazione e manutenzione di archivio.
In questo testo, non troppo lungo né prolisso, si parla, evidentemente, del
quartiere di Testaccio, diventato rione soltanto nel 1921.
Dalla preistoria e passando per il tempo antico, dalla Piramide Cestia che
non tutti sanno che era una tomba che si fece fare un politico e notabile della
Roma antica in uno scatto, evidentemente, di smisurato egocentrismo,
all’Emporium per poi, arrivare, a tempi più vicini ai nostri. La costruzione
della basilica di Santa Maria Liberatrice, i giochi del carnevale e i pratoni
di Testaccio dove già un sacco di tempo fa i romani facevano le scampagnate. Al
centro, chiaramente, il Monte dei Cocci, vero e autentico simbolo di Testaccio
pur essendo stato utilizzato per lungo tempo come discarica.
La parte che ho trovato più interessante rispetto alla storia di Testaccio è quella che parte dalla fine dell’ottocento con l’intendimento di costruire in questa storica zona un vero e proprio polo industriale con al centro il Mattatoio. Testaccio diventa, così, una zona popolare anche se il piano sociale prima esposto viene in buona parte rallentato durante il ventennio fascista. Favorire lo sviluppo di zone con una forte concentrazione popolare e operaia rappresentava, chiaramente, un bel problema per lo stesso fascismo.
Con il processo di gentrificazione, negli ultimi decenni Testaccio ha
perduto in parte le sue connotazioni storiche pur mantenendo, a differenza di
altri rioni romani, si pensi a Trastevere, una sufficiente parte della sua
identità originaria.
Quanto al libro cosa dire? Può servire come preludio a un successivo e necessario
approfondimento sulle origini, la storia e le vicende di questo storico rione
romano. Forse eccessivi i riferimenti rispetto al contesto generale nel quale
collocare la storia di Testaccio. Un libro, insomma, senza infamia e senza
lode, uno dei tanti di una collana a tema comprendente la storia di diversi
quartieri e rioni romani. Comunque interessante anche per stimolare a un giro
nel quartiere con alcune doverose tappe, compresa quella dell’area nella quale
sorse il mitico Campo Testaccio. Alla prossima lettura.

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