GARBUTT MISTER di Biagio Angrisani

All’inizio del novecento quando in Italia il calcio era ancora uno sport dilettantistico, l’ex calciatore e, quindi, mister William Thomas Garbutt arrivò Italia per assumere la conduzione tecnica dell’ambizioso Genoa Cricket and Football Club. E le aspettative riposte dal glorioso club rossoblù proprio su questo tecnico considerato dagli storici del calcio come il primo vero allenatore della storia del football italiano, non saranno certo disattese.

In questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2004, il giornalista Biagio Angrisani illustra una documentatissima e puntuale biografia del mister d’oltre Manica.

Dai trascorsi da calciatore e fino all’infortunio che lo costringerà ad abbandonare anzitempo il calcio giocato. Quindi, la parte che potremmo definire più interessante, quella dell’allenatore. In Italia non solo al Genoa ma, anche, alla Roma, al Napoli e al Milan.

E, chiaramente, la mia curiosità su questo personaggio è derivata, appunto, dalla sua esperienza sulla panchina della magica Roma.

Garbutt è stato il primo allenatore della Roma se escludiamo alcune amichevoli che precedettero l’inizio della stagione 1927 1928 e, addirittura, la data del 22 luglio considerata da molti come fondativa dell’As Roma. Nel corso delle citate amichevoli la conduzione tecnica della Roma fu affidata agli ottimi Pisellii e King mentre nella prima gara del campionato 1927/28 a guidare la compagine giallorossa in panchina, contro il Livorno nel campo del Motovelodromo Appio c’era proprio lui, il mister William Garbutt.

Che con la Roma resto più di due stagioni con il desiderio, poi non realizzato, di guidare la squadra capitolina anche nel nascente campo Testaccio. Un tempo di permanenza, tuttavia, sufficiente a mietere successi importanti come la prestigiosa coppa Coni nel 1928, considerata da molti come antesignana dell’attuale Coppa Italia.

Il libro, come si riferiva, è ben scritto e documentato e intreccia la biografia del bravo tecnico inglese con le vicende storiche di anni particolarmente sofferti e turbolenti. Di Garbutt si raccontano non solo le imprese calcistiche ma, anche, la vita quotidiana spesso assai tribolata come durante il periodo della guerra quando fu costretto alla deportazione prima nei pressi di Salerno e, quindi, in Abruzzo, ad Ortogna.

Un libro interessante che fa il paio con un altro riguardante sempre la biografia di Garbutt. , scritto questo da Paul Edgerton, che non può mancare nella biblioteca e nella conoscenza di chi ha la passione per la storia del calcio e, più specificatamente, di quella della mitica Associazione Sportiva Roma. 

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