LIBRI E DESIDERI

Ieri mi sono comprato altri due libri. Esattamente due saggi, uno riguardante, probabilmente, la strage più efferata compiuta in Italia a partire dal dopoguerra, quella di Bologna nell’agosto del 1980, e un altro afferente alla storia della filosofia occidentale.  

 

I libri sono l’unica ricchezza materiale della quale dispongo. Libri cartacei, quindi, destinati alla senescenza e, anche, all’obsolescenza. Le pagine dei libri, soprattutto quelli pubblicati in edizioni economiche, sono destinate a ingiallirsi e i caratteri a rendersi nel tempo sempre meno leggibili. Insomma, anche i libri invecchiano come tutte le cose di questo mondo tranne, forse, i desideri come in una bella canzone di Franco Battiato. 

E, poi, oltre alla senescenza c’è anche l’obsolescenza che riguarda qualsiasi bene o prodotto destinato a essere superato, scavalcato da altri più efficienti e funzionali da un punto di vista tecnologico. 

Tra i giovani è difficile trovare qualcuno che, ancora, si affidi a supporti cartacei. Meglio il digitale più pratico e meno ingombrante. 

Ad esempio, posseggo come scrivevo all’inizio, un numero ormai incalcolabile di libri. E il problema in merito alla loro collocazione diventa sempre più tosto da risolvere. Servirebbe, forse, un investimento in una capiente libreria che, tuttavia e al momento, causerebbe problemi al mio limitato budget finanziario. 

E, poi e ancora, che fine faranno tutti quei libri che ‘accatasto’ ovunque in casa e in qualsiasi modo? Divorati da qualche roditore, regalati a bibliotecari o antiquari di diversa risma, o, addirittura, finiranno in qualche secchio della spazzatura? Meglio tra la carta e magari l’esecutore di turno rispetterà, almeno, le regole della raccolta differenziata. 

Eppure, non sempre è stato così, e ricordo, ancora, i tempi dell’infanzia e dell’adolescenza dove, a parte i testi scolastici, bastava una semplice libreria – neanche troppo grande – per contenere tutta la modesta biblioteca domestica. Poi, i libri sono aumentati continuamente, qualcuno è invecchiato, qualcuno è ingiallito al punto da diventare quasi inservibile. E me li guardo tutti là, ammucchiati in vario modo, e a fargli compagnia giunge sempre qualche nuovo arrivato. Fresco di stampa, anche odorante ma destinato, tuttavia, a invecchiare. Come tutti noi, come tutte le cose di questo mondo salvo, forse, i desideri che, come da canzone, non invecchiano. Mai.

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