NARCOS ITALIA PLATA O PROMO di Enzo Acri

Un mio caro amico che non sento e non vedo da un po’ di tempo, ma sempre tale lo considero, quando m parla di un film che gli è piaciuto poco o  per niente mi dice, potevano pure non farlo.

Ecco commentando il film che ho visto in TV, esattamente su Prime Video, il primo sabato di primavera, impegnativo titolo Narcos Italia – Plata o Plomo, vado pure oltre e affermo che potevano pure non concepirlo.

La trama è assai semplice, Siamo a Napoli nei giorni e negli anni nostri, ci sono sempre le organizzazioni criminali e i traffici soprattutto di droga e un folto gruppetto di vecchi camorristi un tempo fedelissimi di Raffaele Cutolo escono dal carcere. E si ritrovano, inevitabilmente, a fare i conti con una realtà assai trasformata che, evidentemente, faticano a decifrare.

I traffici dei quali si scriveva prima sono gestiti da organizzazioni di giovani leve della malavita organizzata che hanno codici e comportamenti ben diversi da quelli dei vecchi soldati di Raffaele Cutolo.

Ecco, quindi, che questi ultimi vogliono riprendersi quel che gli è stato sottratto da anni e anni di reclusione. E si affidano, in particolare, a una donna – Maria La Contessa – e al fratello – Peppe O Lione che in Messico ha fatto i soldi veri col solito commercio di droga. E per arrivare allo scopo assoldano un nugolo di giovanotti e giovanotte che hanno l’obiettivo di ripetere le gesta criminali dei loro padri, zii e nonni.

Non vado oltre con la trama che, peraltro, si capisce nel suo svolgimento e, tutto sommato, anche nel finale sin dalle prime battute del film.

Un film, per conto mio, pessimo, pieno di cliché e luoghi comuni, neanche la parodia di altre serie televisive e prodotti cinematografici del genere. Facendo un paragone assai sprezzante ma, come si dice, severo ma giusto, questa specie di pellicola sta a Gomorra come, forse, Ultimo tango a Zagarolo stava a Ultimo tango a Parigi. O anche peggio perché, almeno, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia qualche risata la strappavano.

Da salvare solo alcune interpretazioni come quella di Luisa Ranieri. Film dato a gratis come si scriveva su Prime Tv ma, nonostante il costo zero (sempre che si disponga di un abbonamento sul celebre e citato network), meglio spendere meglio il proprio tempo che la vita è così breve e non è il caso di sprecare il proprio tempo che, come faceva una strofa di una canzone, non ritornerà. Insomma, non guardate proprio sta specie di film che non solo potevano non fare ma neanche concepire.

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