UN ASSICURATORE (discorsi da bar)
Una tranquilla mattina al bar. C’è vento di scirocco,
quello fastidioso che peggiora le allergie, e un cielo scuro. Forse pioverà.
Chissà. Intanto, al bancone, dritto davanti al frigo bar, gustando un
decaffeinato che costa più dell’espresso—necessario preludio all’inevitabile
prima sigaretta della giornata—osservo i titoli dei quotidiani.
Un’immagine un po’ vintage, quasi da boomer. Vintage e quasi da boomer sono
anche le testate scelte dal barista, probabilmente per rendere la consumazione
più gradevole: Corriere dello Sport e Il Messaggero, detto da
qualcuno Il Menzognero.
A breve distanza c’è un signore alto, molto alto,
forse due metri. Lo incontro spesso qui, di buon mattino. Ha capelli biondi non
folti, segno di un’incipiente calvizie. La voce è decisa, quasi stentorea, ma
mai eccessiva. Mi sembra appartenere a una classe sociale medio-alta: un quadro
d’azienda, un funzionario, forse il titolare di qualche agenzia
d’assicurazioni. Così me lo sono sempre immaginato: elegante senza esagerare,
borghese, e anche laziale—questo lo deduco da alcune battute sul calcio.
Qualche volta fa colazione con un suo amico, alto
quanto lui, ma con capelli folti e ricci. Vecchi amici, o almeno conoscenti del
barman, che tra cornetti, cappuccini e scommesse sulle partite di calcio
passano le mattine. “Domani c’è la Champions,” dice. “Con Fabio dobbiamo
preparare la giocata.”
Le loro parole attirano la mia attenzione, sempre sul
mondo del pallone, in particolare sulla nazionale e sul ‘dramma’
dell’eliminazione dai mondiali. Il signore alto e borghese, mentre guarda la TV
sintonizzata su un canale Mediaset, commenta le dichiarazioni del CT pro tempore,
un certo Silvio Baldini, che annuncia di convocare i calciatori dell’Under 21
per le amichevoli di giugno. “Ma perché ci sono gli italiani nell’Under 21?”
afferma il biondo. “Sono tutti di colore!”
Vorrei intervenire, per sottolineare che “di colore”
non è un’espressione raffinata, ma soprattutto per ricordare che per essere
italiani non serve essere bianchi. Eppure, certe forme di pensiero,
quell’ideale ristretto di maschio, bianco, occidentale ed eterosessuale,
tornano spesso nei discorsi da bar.
Alla fine, pago e me ne vado. Silente, meditabondo. E
chissà se il signore alto e biondo ha buone offerte per le assicurazioni auto…
o se fa tutt’altro. Alla prossima.

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