L'INFILTRATA di Arantxa Echevarria
Film del 2025 della regista basca Arantxa Echevarría, L’infiltrata
è il vincitore di due prestigiosissimi Premi
Goya 2025: miglior film e miglior attrice protagonista. Definibile come
thriller sociale e politico, è ambientato negli anni ’90, dentro quel turbinio
di storie spesso drammatiche legate ai movimenti indipendentisti del popolo
basco, con particolare riferimento al gruppo più significativo: ETA, organizzazione che ha comunicato il proprio scioglimento
soltanto nel 2018.
La storia raccontata è vera e riguarda una giovane
agente, Arrantxa Marín, che sceglie
di infiltrarsi all’interno del movimento. Frequenta pub, circoli e locali dove
si muovono i militanti, fino alla svolta: deve ospitare due importanti
esponenti dell’ETA in procinto di eseguire un attentato. La ragazza se la cava
egregiamente e, al termine della vicenda, riesce a portare a termine il suo
difficile mestiere.
Per chi, come chi scrive, ha sempre manifestato una
certa simpatia per i movimenti indipendentisti baschi — pur riconoscendo e
analizzando le doverose critiche rispetto al loro operato — non si tratta di un
film empatico o consolatorio. I militanti dell’ETA non vengono rappresentati
come cavalieri senza macchia, ma come figure attraversate da fragilità e
contraddizioni. Mi soffermo in particolare sui due uomini che la giovane infiltrata
ospita: il primo è un ragazzo talvolta eccessivamente ingenuo, quasi capitato
per caso nella militanza più estrema; il secondo è il classico “duro”, uno
stronzo parecchio machista, che sembra inserito apposta nella storia (insieme
ad altri personaggi maschili) per evocare anche temi di genere e patriarcato.
L’attrice protagonista è molto brava, e non a caso è
stata premiata come già ricordato.
Che dire, in sintesi? L’infiltrata è un film
che non annoia e che invita, magari, ad approfondire le vicende del popolo
basco e dei movimenti indipendentisti. È evidente che la regista non abbia
l’intenzione di spiegare le ragioni di una lotta ultradecennale: i film
affrontano sempre frammenti di storie ben più complesse. Nessuna pretesa di
trovarsi davanti a un film d’autore o a un grande affresco storico: è una
storia particolare, interessante, e niente di più. Se riuscite, guardatelo
rigorosamente a gratis. Al
prossimo film.

Commenti
Posta un commento