NOI TIREREMO DRITTO (l'elettore di destra)
E mo’ che dite? Ma come, a Venezia ce dovevate sfonnà e la segretaria del Partito Democratico, quella che ha studiato in Svizzera e si veste tutta con i colori strani, aveva detto che proprio da Venezia sarebbe scaturita la fine del governo. Del nostro governo di patrioti, ecco.
E invece dovete aspettare. Come ha scritto la nostra premier Giorgia Meloni su quel coso che prima si chiamava Twitter e adesso si chiama solo X: tutto a posto. Siamo ancora qua, come canta quel mattacchione di Vasco Rossi, che pure lui s’è permesso d’insultarci.
Ma pensavate davvero che dopo il referendum ci saremmo schiantati? Che Matteo Salvini e Antonio Tajani si sarebbero presi a pizze dalla mattina alla sera? Che quel buontempone del generale Roberto Vannacci ci avrebbe costretto alla resa e alle elezioni anticipate? Ma davvero davvero?
Non avete ancora capito che noi al governo ci stiamo benissimo. Sì, ogni tanto litighiamo per quella guerra tra russi e ucraini — con la Lega che strizza l’occhio a Putin e Giorgia che fa l’amica di Zelensky — ma poi finisce sempre tutto a posto. Basta spartirsi qualche poltrona senza dare troppo nell’occhio e ricompattarsi contro i nemici comuni: le zecche e gli immigrati. E qualche volta pure i burocrati dell’Unione Europea, che ci devono consentire lo scostamento di bilancio, altrimenti il prossimo autunno che je raccontamo ai nostri elettori? Che non c’è una lira e che ce stamo a magnà tutto tra benzina e armi?
Intanto, ce semo presi Venezia e pure Reggio Calabria, e a quell’altri j’avemo lasciato, al massimo, Prato e Pistoia, che nun c’hanno mica la laguna o il lungomare Falcomatà. Insomma, siamo vivi e vegeti. Al punto che mo’ ve tiramo fora pure la nuova legge elettorale: obbligo d’indicare il premier, così voglio vede’ quanti stracci volano dall’altra parte. E poi il premio di maggioranza, così, se vinciamo pure le prossime elezioni, ce pijamo pure er Quirinale e ce mettemo uno dei nostri. Che sto democristiano di Sergio Mattarella, va bene tutto, ma pure basta.
E così’ ci siamo celebrati pure quella buonanima di Giorgio Almirante, e hai visto quanta caciara hanno fatto dall’altra parte? Dicono che ha firmato il Manifesto della Razza, ma quello — come dire — sarebbe stato un peccato di gioventù. Poi, aho, oggi sugli ebrei non ci potete dire niente: Benjamin Netanyahu è amico nostro e, al massimo, quando esagera, ce la possiamo prende’ con quel ministro strano, come si chiama… Itamar Ben-Gvir, quello che gira i video sadomaso pe capisse.
E sia chiaro: adesso i veri antisemiti siete voi che state con la Palestina e gridate “dal fiume al mare”, negando la legittimità dello Stato d’Israele. E io sono convinto che di tutta questa storia se ne sarebbe fatta una ragione pure il vecchio Giorgione Almirante, che ancora ci guida dall’alto dei cieli. E che nessuno ce lo tocchi, perché questa fiamma ancora arde e, come si dice, le radici non gelano.
Poi, co’ ste temperature che a maggio già fa caldo pure de notte,
figuramose. Che, ce lo sapete, noi dei cambiamenti climatici ce ne freghiamo! A
noi!

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