L'ELETTORE DI DESTRA (settimanale)
Certo che quelli di sinistra — i “sinistri”, come li chiama qualcuno di noi — insomma, queste zecche di merda, sono proprio ritardati! Adesso pensano di aver trovato il loro cavallo di Troia che gli farà vincere le elezioni. Anzi, che le farà perdere a noi.
Sì, parlo proprio di lui: del generale Vannacci, che prima ha scritto un libro che probabilmente non si sarebbe cagato nessuno. Figuriamoci noi italiani, che siamo talmente svegli e abbiamo così tanto da fare che immagina se possiamo perdere tempo a leggere libri.
Però questi ritardati di sinistra, questi radical chic del cavolo, si sono messi a parlare di questo libro del generale. Come si intitola? Il mondo al contrario. Ed erano tutti indignati, come sanno indignarsi loro, perché Vannacci ha scritto cose tipo che i froci non sono normali. E vai a dargli torto!
A destra, aho, questa cosa la pensiamo tutti: noi di Fratelli d’Italia, quelli della Lega e forse pure qualcuno di Forza Italia. Però non lo diciamo pubblicamente perché, aho, qui non si può più dire niente che subito ti danno del maschilista e dell’omofobo e si mettono a parlare di patriarcato.
E comunque, secondo me, questo libro di Vannacci avrebbe venduto al massimo un centinaio di copie se non ci fossero stati quelli di sinistra a fargli una pubblicità incredibile, che manco Canale 5 ai tempi d’oro. Perché noi fasci siamo fatti così: se tocchi uno dei nostri, lo difendiamo subito. Così siamo andati tutti a comprare questo librone del generale e, insieme a quelli che l’hanno comprato e pure letto per vedere che cosa dicesse — per curiosità o per masochismo — lo abbiamo portato in cima alle classifiche di vendita.
E allora il generale si è gasato e ha pensato di essere talmente popolare e benvoluto da buttarsi in politica. E quell’altro, Salvini, gli ha dato spazio e ospitalità nel suo partito che però, dopo un po’, il generale ha accannato. Così Vannacci si è fatto un partito per conto suo e pare che i sondaggi gli diano ragione. Dicono che stia quasi al cinque per cento dopo poche settimane, e questo rischia di fare la fine di Grillo, il comico, che arrivò quasi a vincere le elezioni e a governare da solo.
Solo che a sinistra pensano che Vannacci ci farà perdere le elezioni perché toglierà voti alla Lega e a Fratelli d’Italia. Ma questi non hanno capito niente. Intanto il generale prende voti un po’ ovunque. Ma che si credono? Che quelli che non vanno più a votare siano tutti delusi di sinistra? Ma de che! Ci sono pure i delusi di destra, quelli ai quali il nostro grande governo, quello della nostra mitica Giorgia, non ha dato risposte soddisfacenti.
Perché alla fine, de riffo o de raffa, è pure vero che non siamo usciti dall’Europa come promettevano quando stavano all’opposizione. Anzi, siamo pure andati col cappello in mano a chiedere quattro spicci per la prossima finanziaria. E gli immigrati continuano a entrare: altro che blocco navale! Per non parlare della sicurezza, il nostro eterno cavallo di battaglia.
Sì, abbiamo fatto qualche decreto sicurezza e possiamo mandare in galera pure qualche operaio che magari blocca una tangenziale, ma è ancora troppo poco. E il generale qualche ragione ce l’ha. L’ha detto pure ieri da quella radical chic del cavolo, l’altoatesina che sta su La7, dove a parte Mentana sono tutti comunisti.
Il generale gliene ha cantate quattro e ci ha pure ragione. Ma quale omofobia, aho? I froci li facciamo pure guidare e andare dal dottore, ma vogliono pure altro? E gli immigrati? Basta buonismo: tocca deportarli tutti nei loro Paesi d’origine. Vogliamo un Paese di soli bianchi, eterosessuali e con le donne che stanno a casa a fare figli. Ecco.
E vedrete che alla fine il generale Vannacci si unirà ai nostri, perché lui è uno dei nostri. E che ritardati quelli di sinistra che ancora pensano che ci farà perdere le elezioni! Con lui, anzi, le vinceremo ancora meglio.
E poi saranno proprio cazzi vostri, brutte zecche di merda.

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