IL SOL DELL'AVVENIR (settimanale)

 «Arrendetevi, siete circondati!».

La classica battuta da film d’azione: un poliziotto in borghese, megafono alla mano, che intima ai ricercati di consegnarsi, possibilmente in fila ordinata e con le mani alzate.

Ecco, io — che mi definisco di sinistra, progressista, libertario, difensore dei diritti civili, sinceramente antifascista e, last but not least, povero comunista — mi sento esattamente come quei personaggi. Circondato. Costretto, mio malgrado, a consegnarmi al giustiziere di turno.

Siamo circondati, sì. Abbiamo un governo guidato da una leader che proviene da un partito erede di Almirante, di Salò e dell’impiccato Benito. Con loro governa la Lega di Salvini, impegnata da anni a dimostrare di essere “più fascista degli altri”. E poi ci sono quelli di Forza Italia, i cosiddetti moderati. Ma quali moderati? È stata proprio la mano di Silvio a sdoganare i fascisti da Nord a Sud, isole comprese.

E se non bastassero i camerati al governo, è spuntato pure il generale Vannacci che, in poche settimane, con un partito nuovo di zecca e un manipolo di parlamentari raccattati qua e là, ha già superato il cinque per cento nei sondaggi. Ricordiamolo: alle ultime europee prese più di cinquecentomila voti come candidato della Lega. Parliamo di uno che sostiene che gli omosessuali non siano “normali” e che nelle scuole andrebbero reintrodotte le classi differenziali. E questo è solo l’inizio.

E poi, come se mancasse qualcosa al quadro, è tornato anche Gianni Alemanno: ex ministro, ex sindaco di Roma, appena uscito dal carcere. Entrato da fascista a Rebibbia e tale ne è uscito — ennesima prova del fallimento rieducativo delle nostre prigioni. Appena fuori, ha dichiarato che “i detenuti sono quasi tutti di destra”. E noi che da una vita lottiamo per l’abolizione del carcere e per la dignità di chi finisce dietro le sbarre… ora scopriamo che pure lì dentro sono tutti fasci.

Arrendetevi, siamo circondati. Non c’è niente da fare: sto scendendo con le mani alzate. Ma almeno, quando sarà, non mettetemi in cella con i fasci.

Adelante.

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