NOI TIREREMO DRITTO (l'elettore di destra)
Noi di destra — e che oggi ci facciamo chiamare conservatori — ce lo sappiamo bene. Solo l’Occidente conosce la Storia, come il nostro ministro dell’Istruzione e del Merito ha fatto scrivere nero su bianco sui programmi scolastici. E solo noi occidentali possiamo ritenerci totalmente civilizzati. Noi con la pelle bianca che, al massimo, si abbronza un po’ quando andiamo al mare d’estate, così siamo più attraenti e rimorchiamo meglio. Ma senza esagerare, ché non sia mai che qualcuno possa confonderci con quelli che vengono dal Nord Africa e che, se non sono una razza inferiore, poco ci manca.
Guarda quello che è successo a Modena l’altro sabato. Un tizio arriva in pieno centro, sparato a cento all’ora, e punta dritto contro quelli che se ne stanno tranquillamente a passeggiare. Un criminale, certo. E poi che vai a scoprire? Che è un marocchino demmerda, seppur — come dicono questi raffinati sociologi e antropologi da strapazzo — di seconda generazione. Nel senso che lui è nato qui, in Italia, e noi a questo gli abbiamo dato pure la cittadinanza. Ma pensa te. A un marocchino! Ma che nun ce lo sai che i marocchini sono tutti così: violenti, zozzi e sempre col coltello in saccoccia? E pure musulmani, devoti di Maometto, che al nostro Gesù Cristo gli può solo spicciare casa.
Insomma, dopo questo fattaccio, qualche radical chic di sinistra — di quelli che dicono di stare con i poveri e difendono sempre questi extracomunitari del cazzo, e che se li portassero a casa loro — ha detto che la nazionalità del tizio non c’entra niente; che c’entra, invece, il fatto che questo sia un malato psichiatrico, uno che, insomma, ci sta poco con la capoccia. Ma de che, dico io! E che uno che sta in cura dallo psichiatra fa una cosa del genere? Io sono convinto che un matto italiano non si metterebbe mai a guidare una macchina a cento all’ora con l’intenzione di ammazzare qualcuno. Questo sì, perché è marocchino. E poi ce lo aveva scritto pure sui social, dove aveva offeso tutti noi devoti a Nostro Signore e a Santa Romana Chiesa. “Bastardi”, ci aveva detto. A noi cristiani che abbiamo fatto battesimo, comunione, cresima e qualcuno pure il matrimonio davanti al prete.
E sai che ti dico? Che c’ha ragione il vecchio Salvini quando dice che a questi bisogna revocare la cittadinanza. Dici che non si può fare? E chi l’ha detto? Noi lo faremo, perché stai tranquillo che, se rivinceremo le elezioni, stavolta se pjamo tutto, come er Dandi in Romanzo Criminale. E non faremo prigionieri. Al Quirinale magari ci metteremo quel sant’uomo di Ignazio: hai visto quant’è simpatico? Aho, a me quella battuta sulla cosa a tre con la Gelmini e la Carfagna — che so’ du’ belle gnocche, mica come quelle di sinistra che fanno veramente schifo e manco se lavano — mi ha fatto sganasciare dalle risate.
Dice che qualche radical c’è rimasto male, che certe battute sono sessiste e irrispettose delle donne; e giù con tutta questa storia del patriarcato, del gender, del woke. Ma pure basta. Noi siamo cresciuti coi film di Edwige Fenech e mo’, giustamente, ce rivendichiamo pure La Russa. Prossimo presidente della Repubblica.
Col busto di Mussolini al Quirinale. Sai che fico. A noi!

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