STORIA DEL PCI di Paolo Spriano VII volume
Il settimo volume dell’opera di
Paolo Spriano, Storia del Partito Comunista Italiano, nella versione
pubblicata a suo tempo con l’Unità, affronta un tratto di storia
relativamente breve ma densissimo di eventi e svolte che segneranno in modo irreversibile
il destino dell’Italia e del PCI.
Il racconto si apre nei giorni immediatamente
successivi al 25 luglio 1943, quando la caduta di Mussolini
apre uno spiraglio di speranza ma anche una fase di drammatica incertezza.
Spriano ricostruisce i quarantacinque giorni che precedono
l’armistizio dell’8 settembre: un periodo convulso, segnato dall’incapacità del
governo Badoglio di assumere una linea chiara e, soprattutto, dall’ignobile
fuga del re verso Brindisi, che lascia il Paese senza guida proprio nel
momento più critico.
Da qui si dipana la sequenza degli eventi che
ridisegnano la geografia politica e militare della penisola: in particolare,
nel volume si affrontano le questioni relativa all’occupazione tedesca che si
estende fino a Roma, dell’avanzata alleata al Sud, delle singolari e
straordinarie vicende della liberazione di Napoli e della nascita e del
consolidamento dei gruppi di Resistenza così decisivi nella lotta contro il
nazi fascismo.
In questo scenario il Partito Comunista
vive una fase complessa e decisiva. Reduce da vent’anni di persecuzioni,
clandestinità e dispersione, il PCI riesce tuttavia a offrire un contributo
determinante alla Resistenza, sia sul piano militare sia su quello politico.
Spriano mette in luce i dibattiti interni che animano il
partito in quei mesi. In particolare l’autore si sofferma sui rapporti con
altre foze del CLN, sul significato da attribuire alla lotta di Liberazione,
alle strategie da adottare nel dopoguerra.
Il volume si chiude con gli scioperi della
primavera del 1944 che incisero profondamente sui successivi sviluppi storici. .
Una nota personale: risultano particolarmente
vive e coinvolgenti le pagine dedicate all’organizzazione della
Resistenza e alle vicende
di Napoli, città
che si libera da sola prima dell’arrivo degli alleati. È uno dei passaggi in
cui la narrazione storica di Spriano raggiunge la sua massima intensità.
Al prossimo volume.

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