SCALA MOBILE

Alla scala mobile associo, generalmente, una definizione di carattere economico. In un tempo ormai superato, la scala mobile indicava quei punti che venivano riconosciuti sulla busta paga dei lavoratori per recuperare l’aumento del costo di beni e servizi determinato dall’inflazione. 

La scala mobile fu abolita per decreto da un governo presieduto da Bettino Craxi che viene troppo spesso ricordato esclusivamente per le (presunte) malefatte di tangentopoli e non per aver iniziato l’epoca delle politiche liberiste anche in Italia. Insomma, e per conto mio, se anche il povero Bettino avesse rubato qualcosa, pensate, ha fatto anche di peggio. E questo bisognerebbe riconoscerglielo.

 

Ora il decreto di abolizione della scala mobile fu emanato nel giorno di San Valentino, quello degli innamorati, nell’anno 1984, quello della maledetta finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool. E, se penso al 1984, mi viene in mente più questa roba qui, quei rigori maledetti e il divino Falcao che non volle tirare, appunto, il proprio. Più del libro di Orwell che si intitola proprio ‘1984’ (scritto a numeri), più del decreto di San Valentino. Quando Craxi tirò fuori questo decreto io ero ancora uno studente minorenne. Per poco però. L’anno successivo, il 1985, quando ci fu il referendum per abolire quel famigerato e infame decreto ero già maggiorenne e con tanto di diritto di voto. Votai, evidentemente, per l’abolizione della norma, quindi votai ‘sì ‘e pure convintamente. Però vinsero quelli che votarono ‘no’. No e poi no, il decreto di San Valentino rimase in vita e buonanotte al recupero dell’inflazione per i poveri lavoratori. 

Ora, tutta questa cosa perché, questa mattina, sceso dal trenino della mitica Metromare e prossimo al cambio con la linea B della metropolitana ho notato, ancora una volta, che la scala mobile era guasta. 

In questo caso trattasi di scala mobile intesa come macchinario che permette di salire e scendere standosene comodamente fermi, caracollati da un ingranaggio che porta su e giù. Certo, si può anche decidere di affrettare i tempi e camminarci sopra, facendo le scale una per una. Infatti, è buona norma mantenere la destra come le automobili sulle strade per permettere eventuali sorpassi a sinistra. 

Tutta fuffa, comunque, perché la scala mobile a Eur Magliana era guasta. È guasta da giorni, forse da settimane, è continuamente guasta tanto che, pensavo, ma non sarebbe il caso di abolirla allargando l’area delle scale normali quelle che si percorrono a piedi e con differente fatica a seconda dell’anagrafe e della condizione fisica e di salute? Come fece il povero Bettino ormai tanti e tanti anni fa con quell’altra scala mobile. E senza referendum stavolta, mi raccomando. Alla prossima.

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