ROMANTICHE di Pilar Fogliati 

Metti una sera d’inizio primavera, quando cerchi un film da guardare su qualche network televisivo e alla fine opti per una commedia leggera ma non sciatta né triviale, diretta e interpretata dalla brava Pilar Fogliati. Romantiche è una commedia in quattro episodi, tutti ambientati a Roma ma in quartieri diversi. Fogliati interpreta le quattro protagoniste: la palermitana Eugenia Praticò, che vive al Pigneto e sogna di fare la sceneggiatrice “di nicchia”; l’aristocratica Uvetta Budini, che scopre la bellezza di un lavoro faticoso (beata lei); Michela Trezza da Guidonia, in attesa di convolare a giuste nozze con un carabiniere noiosissimo; e infine la bulletta di Roma nord, Tazia Tiberis. Quattro donne accomunate da qualche disagio e da un percorso terapeutico con la stessa professionista, interpretata da Barbara Bobulova.

Il film diverte e strizza l’occhio al mitico ‘Un sacco bello’, capolavoro della commedia italiana di Carlo Verdone, pur senza raggiungerne la statura. Probabilmente non solo per la differente mano di registi e produttori, ma anche per un contesto storico diverso: senza indulgere in nostalgie o revanscismi, è possibile che la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta offrissero spunti più vivaci. Il merito di Pilar Fogliati resta comunque quello di far sorridere e di parlarci, senza sbandierato impegno, di una contemporaneità segnata per molti e molte da disagio e precarietà, con un’attenzione particolare ai rapporti di genere.

Tras­messo su Netflix e — per quanto conti il mio parere — consigliato per trascorrere spensieratamente (qualcuno direbbe “in grazia di Dio”) un paio d’ore.

Al prossimo film.

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