TUTTI I NOMI di Josè Saramago

Il signor Josè è un modesto impiegato della Conservatoria Generale di una città non specificata. Svolge con scrupolo, giorno dopo giorno, il suo mestiere monotono: raccogliere e registrare dati sui vivi e sui morti, compilando schede che finiscono in un archivio sempre più congestionato. Ha una sola passione, strettamente legata al suo lavoro: collezionare le schede dei personaggi famosi.

Un giorno, mentre aggiorna la sua collezione personale, trova per caso la scheda di una donna sconosciuta. È un dettaglio minimo, quasi insignificante, ma per il signor Josè diventa l’inizio di un’inquieta ossessione. Come trascinato in un mistero psicologico senza apparente soluzione, sente il bisogno irresistibile di scoprire chi sia quella donna e di ricostruirne l’esistenza.

Da quel momento la sua vita cambia radicalmente. L’impiegato diligente e anonimo si trasforma in un uomo inquieto, pronto a trascurare i propri doveri pur di inseguire tracce e indizi. Si introduce di notte in una scuola, bussa alle porte di sconosciuti, si ferisce, si bagna sotto la pioggia, si ammala. Inevitabilmente attira l’attenzione e la curiosità dei colleghi e dei superiori.

In questa lunga e tormentata ricerca, il signor Josè si trova a riflettere sulla vita e sulla morte, sull’essere e sull’apparire, e sulla propria esistenza trascorsa in un susseguirsi di gesti stanchi e ripetitivi. Saramago racconta tutto questo con la sua consueta maestria, accentuando in questo romanzo il suo stile caratterizzato da una punteggiatura essenziale e da un flusso narrativo continuo.

Il risultato è un libro che cattura e si legge quasi d’un fiato: a tratti un thriller psicologico, in altri momenti un vero trattato filosofico. I personaggi e gli ambienti sono descritti con minuzia, il ritmo è ipnotico, sospeso, intriso di una raffinata malinconia. Un romanzo che non può mancare nella biblioteca di chi ama questo immenso scrittore portoghese.

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