SACCOCCIE

Fine ottobre, ma le temperature restano alte. Ottobrata romana o cambiamenti climatici? Il dibattito è aperto. Intanto, io continuo a indossare un giacchetto leggero di jeans, con poche tasche — solo quelle superiori — e questo, con tutto quello che mi porto dietro, è un bel problema.

Chiavi di casa e dell’auto, smartphone (la cui dimenticanza provocherebbe crisi interiori, fazzoletti sempre utili, sigarette e accendino per vizio. Dimentico qualcosa? Forse un pacchetto di gomme o caramelle, anche se mi causano reflussi gastrici.

D’inverno è più semplice: quei pesanti fardelli di stoffa che ci trasciniamo addosso sono pieni di tasche — o, per dirla alla romana, di saccocce. Ma nelle stagioni più miti bisogna attrezzarsi. Evitare, ad esempio, di indossare giubbini con poche tasche e pantaloni con le classiche saccocce a soffietto, quelle con chiusure diagonali che rischiano di far cadere tutto in terra. Smarrire oggetti importanti causa disagi e malesseri. Fortunatamente, e con tutti i debiti scongiuri, mi è successo raramente.

Una vita fa, da giovane studente, persi le chiavi di casa e dovetti aspettare ore il ritorno di un familiare per aprire la porta. Mai una gioia. Ricordo anche lo smarrimento del libretto universitario, quello cartaceo, dopo un esame che mi irritò parecchio. Era una materia complementare, scelta da me, quindi dovevo ottenere il massimo per mantenere la media. Il professore, che aveva confabulato tutto il tempo con la sua assistente, scrisse un insulso ventiquattro. Glielo tolsi dalle mani con cortese fermezza, rifiutando il voto. Con tutti quei trenta che avevo, ti pare che mi prendevo un ventiquattro in “diritto pubblico dell’economia”? Una specie di sottomarca da discount del più celebrato diritto pubblico.

Uscito dalla facoltà, tornai a casa e mi accorsi di aver perso il libretto. Prezioso davvero: quei voti alti erano il mio biglietto da visita. Come diceva pora nonna, “fatte na nomina e va’ a spasso per corso”. Dopo la denuncia ai carabinieri, la segreteria mi rifilò un anonimo foglio che attestava semplicemente il diritto a sostenere esami. Addio referenze, neanche quelle taroccate su Trip Advisor.

Insomma, attenzione alle saccocce, soprattutto quando la stagione è mite e gli oggetti vanno sistemati dove capita. Importante è non perdere nulla, anche perché andare dai carabinieri per una denuncia resta sempre un’esperienza poco piacevole. Anche per il luogo triste e austero e, mi si consenta, per l’occasionale e non piacevole compagnia.

Alla prossima.

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