MOSTRI COL TASER
Pare che la camerata Giorgia Meloni stia facendo una gran bella figura al
vertice di Washington convocato dal maschione Alpha Donald Trump per
riappacificare russi e ucraini.
Nel corso dell’impegnativo simposio era seduta al fianco del signore
americano al quale, addirittura, avrebbe dispensato consigli su come trattare i
giornalisti. Male, s’intende.
E, poi, avrebbe proposto quella storia dell’articolo cinque, ovvero mettere
l’Ucraina sotto lo scudo della NATO senza farla iscrivere alla stessa
organizzazioni. Forme e sostanze, una mandrakata!
Ora, è chiaro che sui giornalacci di destra la camerata Meloni viene
raccontata come una statista di spessore internazionale, di quelle che ne
nascono ogni cento anni come Francesco Totti, o che il povero Alcide De Gasperi
je spiccia casa. Su quelli che non sono di destra o che, forse, stanno pure
all’opposizione c’è, spesso, la tentazione di dire o scrivere che si, va beh,
questa presiede un governo che è quello che è però, bisogna riconoscere che è
brava e ci sa fare. E, poi, mica vogliamo paragonarla con altri esponenti del
governo tipo, che ne so, quel beota di Salvini?
Ecco, a me questi riconoscimenti irritano al limite di una colite. Dico, ma
come si fa a riconoscere qualche merito a una fascista? Perché di questo si
tratta. Sono invece d’accordo sul fatto che per contrastare efficacemente
questo governo di mostriciattole e mostriciattoli non bastano i rancori o gli
articoli di costume, tipo che è andata qualche giorno su un’isola greca e che
sovranista è?
Bisognerebbe, diversamente, smascherare tutta quell’orribile visione del
mondo che ispira l’azione della camerata Meloni e dei suoi ministri, parlare di
tutti quelli che lavorano per pochi euro l’ora ma che vengono usati per
gonfiare le statistiche sugli occupati facendo credere che va tutto bene; o per
restare all’attualità che non è solo quella dei signori incravattati di
Washington (a parte Zelenski che, comunque, si veste male) cominciare a
discutere sul comportamento di carabinieri, poliziotti, e sbirri vari che,
ormai muniti anche di un Taser in saccoccia si sentono legittimati ad ammazzare
con estrema disinvoltura. Ieri due poveracci sono morti proprio dopo che
solerti caramba gli avevano sparato col citato taser in dotazione.
Difficilmente otterranno giustizia. Alla prossima.

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