MUSSOLINI IL RIVOLUZIONARIO di Renzo De Felice
Un’opera storica questo ‘Mussolini il rivoluzionario’ di Renzo De Felice
che è stata oggetto di un grande e polemico dibattito. In merito a questo
saggio, il primo di una serie di quattro dedicati al fascismo di De Felice, il
filosofo Norberto Bobbio affermò, tra gli altri e perentorio, che questo lavoro
portava acqua, e tanta, al mulino, appunto, del fascismo. Si era, ancora, a
metà degli anni sessanta e il regime era caduto soltanto da un paio di decenni.
Una durata temporale forse troppo breve e ritenuta insufficiente per
storicizzare fatti e fenomeni che erano ancora ‘cronaca’.
Ora, ricordo bene le polemiche su Renzo De Felice e su questi suoi saggi
assolutamente ben documentati e non nascondo che, per lungo tempo, non ho
voluto neanche prendere in considerazione l’ipotesi di cimentarmi nella loro
lettura per una sorta di pregiudizio.
Venendo a questo primo testo, ‘Mussolini il rivoluzionario’, viene
tracciata la parabola esistenziale e politica dell’’impiccato’ che lo portò dal
socialismo al fascismo, passando per il ripudio del neutralismo e per
l’interventismo.
Il merito indiscusso di quest’opera risiede nella puntuale documentazione di tutto quanto viene esposto e, anche , a tracciare e disegnare la storia dell’Italia in quei tumultuosi anni che vanno dall’inizio del secolo scorso fino al periodo immediatamente precedente all’avvento del fascismo. Con tutte le trasformazioni, sociali, economiche e politiche di quei brevi ma intensi decenni che, in ultimo, spianarono la strada all’ascesa di Mussolini e all’avvio del tragico ventennio fascista. Assolutamente soddisfatto da questa lettura e intenzionato a proseguire, presto, con le altre e successive tre opere sul fascismo di Renzo De Felice. Alla prossima lettura.

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