TINA MODOTTI DONNA FOTOGRAFA MILITANTE al Museo di Roma in Tratevere
Tina Modotti, nata a Udine nel 1896 e scomparsa, prematuramente, a Città del Messico nel 1942, è stata una donna occupata in molteplici attività. Fotografa, militante, comunista, femminista. Citando il titolo del grande poeta e scrittore Pablo Neruda che, proprio a questa donna dedicò commoventi versi dopo la sua morte, Tina Modotti potrebbe gridare, confesso che ho vissuto!
Una vita movimentata, costretta più volte a cambiare città e paese. Al Museo di Roma in Trastevere, fino alla fine di settembre c’è un interessante mostra su questa figura femminile. Tina Modotti, Donna, Fotografa e Militante, questo il titolo della rassegna.
Sono esposte moltissime foto di Tina Modotti riguardanti, soprattutto, il periodo vissuto a Città del Messico e che riproducono donne, uomini e anche bambini in attività lavorative o di vita quotidiana. Particolare curiosità mi hanno suscitato alcune foto scattate presso Tehuantepec paese messicano dove si svolse una rilevante esperienza di società matriarcale.
Da questa rassegna non solo fotografica ma contenente anche scritti,
articoli di giornali e la celebre poesia di Neruda prima riportata, emerge la
complessa figura di una donna che visse la propria vita senza risparmiare mai
il proprio impegno politico e militante. Nonostante difficoltà e tutto quel
fango che le fu gettato addosso anche dopo la sua tragica morte. Una mostra che
consiglio non solo a chi ama la fotografia ma, anche, a tutti coloro che
vogliono saperne di più su questa donna straordinaria. E comunque guardare una
delle tante mostre artistiche in corso nei musei di Roma è sempre un’ottima
attività che, se non altro, aiuta a imparare qualcosa di nuovo o approfondire
quanto già conosciuto. Alla prossima.

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