PARMA

Archiviata la trasferta europea in Portogallo, il sabato concede una pausa assai breve. Già domenica la Roma è impegnata in un’altra e consecutiva partita fuori casa, la quarta in dieci giorni e non fosse stato per le cervellotiche decisioni di soggetti preposti alla gestione dell’ordine pubblico mi sarei candidato per un clamoroso en plein. Non so se queste possano essere considerate ‘soddisfazioni’, tornerei, invece, alla battuta tra il filosofico, l’esistenzialista e lo sconsolato di un mio correligionario nel corso di una colazione consumata proprio a Porto che ha affermato, papale papale, la Roma è un bel vizio!

Comunque si gioca in campionato anche se l’interesse generale pare, ormai, proiettato verso il ritorno di coppa programmato all’Olimpico il prossimo giovedì e sulla sorte che il destino potrà riservarci in caso di esito positivo. Agli ottavi di finale, infatti, potrebbero toccarci i baschi dell’Atletico Bilbao o gli innominabili e sempre indesiderati della Lazio. E, in questi giorni, il dibattito ferve proprio sul ‘cosa sarebbe meglio’. Per conto mio, nessun dubbio; Bilbao è una città affascinante e il Guggenheim merita, davvero, un’attenta e accurata perlustrazione. Tuttavia, noto con una certa sorpresa che molti tifosi romanisti, alcuni anche piuttosto esperti e attempati, preferirebbero l’altra soluzione perché, altrimenti, la Lazio troverebbe un calendario europeo in discesa che chissà dove potrebbe proiettarla. Insomma, secondo questi tizi, ci dovremmo pensare noi. Sarà…

Ora, però, la domenica ci riserva la trasferta in terra emiliana, a Parma città con un centro davvero grazioso e ristoranti sempre all’altezza della situazione. Una trasferta che ho fatto spesso, soprattutto in macchina o in treno ma che, stavolta – forse per un istinto masochistico che, di tanto in tanto, mi si riaffaccia, scelgo di affrontare in pullman. Con qualche vantaggio, tipo evitare corse per prendere gli ultimi treni utili dopo la partita, ma con lo svantaggio di un viaggio più lungo e meno confortevole.

La partenza è prevista per le otto del mattino, insomma un’altra sveglia presto e pure nel giorno durante il quale pure nostro Signore si riposò. L’andata, tutto sommato, trascorre bene e a Parma ci attende un discreto freschetto. Gli ultimi rigurgiti dell’inverno in attesa della primavera che verrà.

Ho il piacere di rivedere vecchi amici e, anche, di rinfrescare ricordi di trasferte lontane quando eravamo più sicuramente più freschi e il pullman. insomma, ci pesava anche meno.

Il Parma è un avversario disperato e in crisi, la Roma, invece, rinvigorita, ormai, dalla cura del nostro mitico maestro di San Saba, è un rullo compressore. Almeno a livello di risultati. Così maciniamo altri tre punti che ci portano a sognare altre, possibili scalate in classifica. E la Lazio sta solo (si fa per dire) a nove punti. Tanti ma hai visto mai?

Si ritorna alle due e mezza del mattino, inevitabilmente stanchi dopo la terza trasferta in dieci giorni. E potevano essere pure quattro. Ma come disse quell’amico, la Roma è davvero un bel vizio. Che, temo, non passerà mai. Alla prossima.  


Commenti

Post popolari in questo blog