NON ESISTE...

Diceva Margareth Thatcher che non esiste la società ma solo gli individui. Ripensavo a questa pessima citazione questa mattina mentre partecipavo a un seminario sulla sicurezza sul lavoro. Due tizi spiegavano, senza convincermi troppo, le magnifiche e progressive sorti della legislazione italiana in materia con particolare riferimento all’ultimo dispositivo normativo di riferimento risalente, addirittura, al 2008.

In particolare, e la cosa mi colpiva assai, i due citati personaggi rimandavano tutto ai comportamenti individuali, trascurando il contesto nel quale si svolgono.

Ad ascoltarli sembrava, quasi, che tutti quegli incidenti sul lavoro dei quali abbiamo quotidianamente notizia, dipendessero dall’imperizia e dalla negligenza di chi non ha altra proprietà che le proprie braccia e il proprio cervello.

A sentire simili sproloqui mi sono cascate un po’ le braccia; tuttavia ho ricevuto ancora più consapevolezza di quel senso comune ormai ampiamente diffuso che rimanda qualsiasi fenomeno ai comportamenti dei singoli trascurando qualsiasi riferimento o contesto sociale.

Così il problema della ‘monnezza’ è così drammatico perché c’è qualche ‘zozzone’ che non rispetta le regole sulla raccolta differenziata o gli autobus non camminano perché qualcuno sale senza biglietto.

Sia ben chiaro, i comportamenti individuali virtuosi sono comunque necessari; però ritengo che occorra sempre e comunque un’adeguata struttura, un contesto, come dicevo prima, che li incoraggi e li sviluppi.

Giusto per citare un esempio, è più facile non gettare in terra il mozzicone di sigaretta quando si percorrono strade pulite o si trovino cassonetti distanti poche centinaia di metri. Ed è più facile non lasciarsi abbrutire se si nasce e si cresce in ambienti civili e civilizzati dove vengono sviluppati la conoscenza e il sapere.

Rimandare tutto alla virtuosità dei comportamenti individuali in un paese dove, senza far troppa retorica, chi esercita il potere è abbastanza incline ad abusarne, pare quasi una richiesta eccessiva.

E, comunque, le norme sulla sicurezza del lavoro sono assolutamente inadeguate e ce lo dicono le inquietanti statistiche sui morti sul lavoro. Alla prossima.

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