CONFESSIONE DI UNA PIPPA...
Con lo sport ho un rapporto particolare. Mi piace guardarlo dal vivo o in TV. Sono appassionato anche di giochi olimpici e, ogni quattro anni, cerco di comprendere regole e tattiche di sport che raramente vengono trasmessi in TV. . Anche se, in tali occasioni, non sopporto certa retorica nazionalistica. Ma questa è un’altra storia.
Aggiungo che mi piace praticare lo sport. Ora, soprattutto gli uomini si vantano spesso delle loro capacità nello sport; in particolare nel calcio.
E sfido chiunque a dichiarare di non aver mai incontrato qualcuno che gli raccontasse quanto era bravo e promettente da giovane col pallone tra i piedi o la racchetta in mano prima che la sfortuna si accanisse su di lui sotto forma, generalmente, di un infortunio al ginocchio.
Ripensavo a questa storia qualche giorno fa mentre guardavo un film; in una scena dello stesso film un uomo, appunto, raccontava solennemente alla sua interlocutrice dei suoi trascorsi da promettente difensore, tutto stroncato dal solito legamento crociato saltato.
Quindi, ci ho riflettuto sopra e mi sono detto, perché non scrivere due cose sull’argomento?
Ora, a me piace fare sport. Ho giocato a pallone nelle diverse versioni del calcio, del calciotto e del calcetto; gioco tuttora a tennis e, qualche volta, mi capita pure di allenarmi in palestra. Poi, potrei ricordare i racchettoni al mare e le partite di volley nella palestra della scuola. A scuola, inoltre, avevamo anche un campetto di basket che, tuttavia, utilizzavamo per accanite partite di pallone. Però una volta, come per incanto, presi la palla da basket, quella con gli spigoli e centrai, incredibilmente, il canestro. Per la prima e ultima volta di una carriera cestistica che non iniziai mai.
Tornando, invece, agli altri sport che ho praticato e che, tuttora, mi garantiscono un discreto diletto, ecco, voglio costituirmi. Sono una pippa, sono sempre stato una pippa. Ho subito un intervento al legamento crociato del ginocchio della gamba sinistra quando avevo già superato l’età nella quale i calciatori interrompono la loro carriera agonistica. Quindi, niente scuse. Correvo molto, questo sì e nel tempo sono riuscito anche a migliorarmi. Soprattutto, quando ho capito che dovevo sforzarmi a progredire costantemente e ogni qual volta ne avessi l’occasione. Quando ho capito che ero un semplice gregario, più mediano che talentuoso fantasista.
Stessa cosa, in fondo, con il tennis. Mi diverto e mi trastullo ma se non sono diventato un giocatore, non dico da classifiche ATP, ma, almeno, da tornei amatoriali, non è colpa del destino cinico e baro che ha bloccato la mia carriera sotto forma di qualche infortunio grave proprio sul più bello. No, lo confesso e lo ribadisco, sono una pippa. Una pippa che, tuttavia, si diverte ogni volta che indossa maglietta, calzoncini e scarpe da ginnastica. E che, con il tempo, si diverte sempre di più proprio perché consapevole dei propri limiti.
Una pippa circondata da pippe e quante ce ne sono nello sport amatoriale! Poi, però, capita di beccare quello che racconta di quanto era bravo ma, sai, quel ginocchio maledetto! Oppure l’altro che, magari durante un appassionato dibattito calcistico, ti dice, io ho giocato a pallone! Però se lo cerchi su Wikipedia non ne trovi traccia.
Oggi, però, vado ad allenarmi in palestra. Senza caricare troppo perché non
sono neanche forte o robusto. Sono una pippa, insomma e, se permettete, me ne
vanto pure. Perché, comunque, mi diverto e, poi., lo sport fatto dalle pippe, a
ritmi rigorosamente bassi, fa pure bene alla salute.

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