BILANCI

Ottobre non è tempo di migrare come ricordava quel buontempone di Gabriele D’Annunzio ma è il periodo durante il quale il governo in carica, qualsiasi governo in carica, è impegnato con la legge di bilancio. Senza timore di smentite o sterili discussioni, si può affermare che tale legge, quella, appunto, di bilancio, è la più importante, quella che incide maggiormente sulle vite dei cittadini e, quindi, anche sui consensi elettorali e sui destini umani e professionali di chi fa politica per mestiere.

 

Ora, proprio in questi giorni, il ministro dell’economia, uno che si chiama Giancarlo Giorgetti, iscritto alla Lega e tifoso del Southampton, ha detto, chiaro e tondo, insomma papale papale, che non ci sono soldi e che, dunque, tutti sono chiamati a fare sacrifici. Intanto ci sarebbe da domandarsi ma chi sono questi tutti? E, poi, sentir parlare da personaggi che, per anni e anni d’opposizione e campagne elettorali, avevano promesso quasi di abolire le tasse che bisogna pagare di più, che ne so, per la casa di proprietà o per altre entrate, è abbastanza singolare. E, infatti, il giorno seguente è intervenuta la premier, la camerata Giorgia Meloni, a rassicurare, non dico tutti, ma almeno quelli che vanno ancora appresso a lei e a tutto il suo cucuzzaro. Noi le tasse non le aumenteremo mai, ha tuonato la fascista della Camilluccia, col solito tono perentorio e un po’ accigliato. Che, poi, detto un po’ sottovoce, chiedere soldi a chi ce ne ha tanti magari per migliorare scuola e sanità, non sarebbe proprio un crimine verso l’umanità. 

Però, a parte le disquisizioni di bassa economia, ciò che risalta ancora una volta è legato al mare di sciocchezze che questi hanno propinato a quel manipolo di sub umani che ancora li vota o li voterebbe! Non hanno fatto la flat tax, i migranti continuano a sbarcare sulle coste italiche, l’Europa dei banchieri, tecnocrati, finanzieri bla bla bla, sta ancora lì ed è bastato un mezzo commissario per placare qualsiasi dissenso all’interno del governo italiano. Per non parlare dell’atteggiamento supino nei confronti della NATO e di quell’America un tempo assassina. 

Insomma cos’altro aggiungere? Mi viene solo da sorridere e da pensare a come questi fascisti al governo oltre a essere una bella banda di zozzoni (ma questo si sapeva bene) sono dei cazzari seriali e compulsivi. E quando qualcuno che ancora gli va dietro se  ne accorgerà sarà, comunque e  sempre troppo tardi. 

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