ILIADE - OMERO di Alessandro Baricco

Edito da Feltrinelli, anno 2004, il libro in questione rappresenta una riscrittura, evidentemente in un linguaggio moderno, dell’Iliade di Omero. Autore è Alessandro Baricco che si è cimentato anche nella rivisitazione dell’Odissea. In realtà, di questo scrittore tenevo un buon ricordo soltanto per il libro ‘Novecento’, letto un sacco di anni fa. Poi, ho ritentato con ‘Seta’ e   ‘Castelli di rabbia’ ma senza il medesimo gradimento.

 

Tornando, invece, all’’Iliade’, si tratta di un libro fatto apposta per una messa in opera teatrale, composto, per l’appunto, da venti monologhi nel corso dei quali sfilano alcuni dei principali protagonisti della vicenda raccontata dal vecchio Omero e, riguardante com’è noto anche a chi non ha studiato troppo nella propria vita, la guerra tra achei e troiani durata dieci anni e conclusasi con il colpo di genio del perfido Ulisse. 

È stato giustamente osservato come in questa riscrittura del testo omerico manchi un chiaro riferimento a quegli ‘dei’ così importanti nelle vicende dell’antica Grecia. ‘Dei’ che, in fondo, indirizzavano il corso di qualsiasi evento e che, invece, nella rivisitazione di Baricco passano quasi in secondo piano rispetto all’agire di uomini e donne. Ma ciò che, soprattutto, Baricco vuole evidenziare in questo suo testo, riguarda la guerra. Il racconto della guerra con tutte le sue atrocità, i dolori, le fatiche, i morti e i feriti. E con tutta la sua estetica. E, come si evince anche dall’ultima e finale parte del libro, c’è una condanna della guerra come mezzo per risolvere qualsiasi controversia. Il libro è stato pubblicato nel 2004, un periodo caratterizzato da conflitti in tante aree del mondo e, in particolare, nel medio oriente asiatico. Non che oggi, nella nostra attualità, ci manchino guerre, anzi. E, quindi, anche sotto quest’aspetto la lettura di questo libro, decisamente ben scritto, è una buona opportunità per interrogarsi sulle ragioni e sulla ferocia di ogni conflitto armato. E, perché no, anche un’occasione per ripassare una delle massime opere dell’antichità classica e riscoprire personaggi che, in qualche modo, ci riportano a studi adolescenziali e giovanili. 

Insomma, e in ultimo, un libro che suggerisco per una lettura colta senza risultare troppo pesante e impegnata. 

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