INDIFFERENTI

Cielo scuro, nuvole che, probabilmente, annunciano nuove piogge. Ho dormito più di quanto desiderassi. Ho fatto la solita doccia mattutina alla quale non rinuncerei mai e sono uscito a prendere un caffè. Oltre a un farmaco che avevo prenotato il giorno prima. Che dire, sono ormai un abituale frequentatore di farmacie tanto da avere anche la tessera a punti che da diritto a qualche sconto. Dimenticavo, ho scommesso anche su alcune partite dei diversi campionati di calcio. E’ l’unica deriva ludopatica che mi concedo, per il resto detesto, più o meno cordialmente, coloro che provocano code ai bar tabacchi per acquistare il gratta e vinci o giocare al Lotto.

Dieci partite, con due euro ne vincerei quasi cinquecento. Ma quando mai!

Poi, sono tornato a casa e mi sono informato su quel che succede in Italia e nel mondo. Ad esempio, ho letto che l’attuale ministro delle infrastrutture e dei trasporti (poveri noi) Matteo Salvini è intervenuto al TG1 dell’ora di punta. Criticando i giudici che hanno ordinato il rientro in Italia dei dodici poveracci deportati in Albania. Questo losco figuro ha affermato, testuale, e se uno di questi dodici migranti dovesse commettere uno stupro chi pagherebbe?

Sono abbastanza abituato alle sparate di questo brutto ceffo ma la battuta in questione mi sembra davvero insopportabile. Ciò che evidenziano queste terribili parole è un preciso pensiero di Salvini e, probabilmente, di tutti quelli che gli vanno dietro; i migranti sono tutti potenziali stupratori. E tutto ciò a dispetto della realtà che non ricollega certamente violenze e femminicidi alla questione migratoria e non identifica gli stupratori con il colore della pelle o la provenienza geografica.

Ma tant’è, il nostro ministro beota l’ha buttata lì e non c’è dubbio che qualcuno, o più di qualcuno, gli darà pure ragione.

Ecco, è giunto il momento di affermare perentoriamente che tutti coloro che manifestano indifferenza rispetto a questi personaggi sono loro complici. Non basta dire che, in fondo, sono stati liberamente eletti e mantenere una certa equidistanza. Questi soggetti devono essere combattuti senza sé e senza ma.

E, rispetto al soggetto in questione, ricordo il processo per sequestro di persona di un centinaio di poveracci che si concluderà a dicembre, poco prima del Santo Natale. Salvini, pare che rischi fino a sei anni di carcere, Penso, generalmente, che la galera non si augura a nessuno ma, in questo caso, faccio un’eccezione e se davvero sto losco figuro dovesse essere condannato brinderò sinceramente; possibilmente a barbera e champagne ma la gioia sarebbe così tanta che mi accontenterei anche di uno Spritz o di un Crodino.

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