BRUTTI CEFFI
Sono abbastanza convinto, sicuro no, perché certa è una sola cosa e non proprio piacevole, che questi qui, ovvero gli attuali governanti, resteranno al loro posto di comando per un bel po’. Fino al termine di questa legislatura e, chissà, anche oltre con un possibile e nuovo successo elettorale alle prossime politiche.
Di diverso avviso è un mio vecchio amico e compagno convinto che, invece, questi qui cadranno prima della fine della corrente legislatura; perché sono troppo stupidi, ecco, e anche perché l’unico nella storia della repubblica italiana a reggere per tutti i cinque anni della legislatura, appunto, è stato Silvio Berlusconi. Che, però, particolare non trascurabile, c’aveva un sacco di soldi e poteva comprarsi chiunque.
Penso, comunque, che questi qui che stanno ora al governo lasceranno belle macerie. Governano esclusivamente per accaparrarsi poltrone e godere di quel potere che, per alcuni di loro, rappresenta una bella novità nelle loro vite e carriere politiche. Così come quelli della Magliana volevano prendersi Roma, loro vogliono prendersi l’Italia. E l’opera, in realtà, è già a buon punto.
Per il resto hanno una visione del mondo da Italietta anni 50 o, comunque, prima del 1968. Basti pensare ai loro provvedimenti in materia di scuola, università, diritti civili e sicurezza sociale. E il loro rapporto con le inevitabili trasformazioni sociali e con l’utilizzo della tecnologia. Siamo, ormai, nel tempo dell’intelligenza artificiale e questi qui pensano, al massimo, a vietare gli smartphone a ragazzini e adolescenti in una botta di paternalismo fuori tempo massimo.
Insomma, questi qui, non hanno nessuna visione del mondo che vada oltre lo stretto necessario della loro bieca propaganda utile a conservare quel minimo di consenso comunque sufficiente per vincere le elezioni in un contesto dove a votare, appunto, non va più nessuno o quasi.
Non ci vorrebbe molto a cacciarli via ma servirebbe un’opposizione
credibile e determinata in Parlamento e movimenti sociali e di piazza più
forti, numerosi e con idee chiare. Presupposti che mancano e in quest’assenza
di alternative forti e valide si crogiolano gli attuali governanti sempre più
assetati di potere. Con tutte le loro contraddizioni e menzogne. Ad esempio
hanno appena varato una manovra economica in totale ossequio ai diktat di
quell’Europa che, quando erano all’opposizione, insultavano sprezzantemente.
Spalla a spalla con i banchieri, i tecnocrati, i finanzieri di Bruxelles e
dintorni. Ma chi gli fa notare energicamente questa roba qui? L’opposizione in
Parlamento? Non credo proprio. Quindi, credo proprio che questi brutti ceffi ce
li terremo ancora per un po’. Ah dimenticavo, questi brutti ceffi sono
pure fascisti e questo non bisognerebbe dimenticarlo mai.

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