LA FAVORITA DEL RE di Maiwenn
Un film che definirei quasi documentaristico. La storia di Jeanne Du Barry
donna di origini alquanto umili e modeste, tuttavia, colta, raffinata e anche
ambiziosa. Un percorso di vita, il suo, abbastanza interessante che la conduce,
attraverso la conoscenza di un aristocratico con il quale vive, per anni e,
come si suol dire, more uxorio, ad entrare, addirittura, alla corte del re.
Siamo nella seconda metà del settecento e il sovrano è Luigi XV, predecessore
di quel Luigi XVI che, come noto, fece una finaccia.
Tornando al film, la nostra Jeanne trascorre anni assai felici e sereni
alla corte del re del quale diventa, per l’appunto, la favorita. Schivando,
questo sì, le ritrosie e i veleni degli altri membri della famiglia reale, tra
i quali spicca la celeberrima Maria Antonietta quella che, si mangiassero una
brioche.
Guardando questo film complessivamente non indimenticabile ho tratto,
comunque, alcuni spunti di riflessione e approfondimento.
Le scene che illustrano la vita di corte, lo sfarzo, l’oro, i gioielli, insomma una distanza siderale rispetto alle condizioni del terzo o del quarto stato e, infatti, da lì a poco sarebbe scoppiata l’indimenticabile e borghese rivoluzione francese.
Proprio durante lo stesso periodo rivoluzionario, la nostra Jeanne finì
giustiziata nonostante, si direbbe la sua umile origine. Cancellata,
evidentemente, dalla vita condotta successivamente, in mezzo ad aristocratici e
re.
E, in ultimo, il vaiolo che stroncò il povero (si fa per dire) Luigi XV.
Vaiolo che, sono andato a rimembrare, fu eradicato soltanto nel 1980 dopo aver
causato morti in quantità industriale.
Un filmetto leggero, tutto sommato anche godibile sul piccolo schermo dove
viene trasmesso su un famoso network che produce, anche, contenuti on demand.
Da sottolineare le interpretazioni di Mainwenn neil ruolo di Jeanne e,
soprattutto, di Jonny Depp in quello del sovrano. L’ottimo Jonny, uno che i
selfies se li può tranquillamente permettere.
Al prossimo film.

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