IL MONDO DI SOFIA di Jostein Gaarder

Libro pubblicato in Norvegia nel 1991 e, in Italia, nel 1994. Vincitore del premio Bancarella 1995. Premessa necessaria per affermare che, alla lettura di questo romanzo, sono arrivato con un po’ di ritardo. Scoprendo questo libro, come spesso mi accade, scuriosando tra scaffali e ripiani di una libreria e incuriosito, soprattutto, dall’argomento forte dello stesso romanzo, più di trecento pagine, ovvero la storia della filosofia. 

Dentro la storia fiabesca che vede come protagonista una ragazzina di quindici anni, Sofia Amudsen, viene raccontata, evidentemente in modo schematico, si direbbe per sommi capi, la storia della filosofia, quindi, l’evoluzione del pensiero umano. Dai presocratici e fino ai contemporanei, sottolineando, soprattutto, il contrasto tra idealismo ed empirismo, tra sensi e ragione. 

Si scriveva che, dentro questa ricostruzione storico filosofica, c’è una storia a tratti anche coinvolgente. La ragazzina prima citata riceve lettere nella sua cassetta postale che provengono da uno strano filosofo, Albert Knag. Comincia, dunque, questo singolare corso di filosofia, interessante per la ragazza che scopre nuovi interessi e si pone domande su questioni alle  quali, precedentemente, non aveva attribuito alcuna rilevanza. O, semplicemente, non ci aveva proprio pensato. La filosofia, e il suo studio, servono anche a questo, a sviluppare le nostre facoltà mentali e a destarci nuove curiosità e originali stimoli intellettivi. Certamente, non si può ridurre lo studio del pensiero filosofico a questo breve e assai semplice romanzo adatto, soprattutto, per adolescenti e, perché no, anche per qualche adulto appassionato di fiabe o che, intende, approcciarsi allo studio, per l’appunto, dei massimi sistemi di pensiero filosofico. 

Comunque, una lettura piacevole di un autore che, confesso, non conoscevo proprio. Anche a questo serve scuriosare tra gli scaffali di librerie ormai e purtroppo piene anche di spazzatura cartacea, vedasi le memorie di qualche politicante o la summa del pensiero di Vannacci. Alla prossima lettura.   

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