DIARIO DEL GIORNO
Mi sono immerso nella quotidianità, scandita da attività che sembrano ripetersi sempre uguali. Stanotte c’era vento o, forse, arrivava l’eco sfumata di qualche scossa di terremoto.
Questa mattina, invece, un enorme camion che conteneva una gru che doveva servire per tagliare qualche ramo da un albero pericolante, mi ha costretto a cambiare strada per raggiungere la stazione del treno. Col timore di perdere la corsa delle 7,38 che, poi, bisogna aspettare altri venti minuti prima che ce ne sia un’altra. Ciò accade nel paese delle opere inutili e dannose, ecco.
Sul treno notavo che c’erano le facce di sempre. In particolare un signore assai sgraziato, con i suoi abiti da cantiere, il vocione e l’immancabile smartphone tra le mani. Parla sempre di lavoro con i suoi colleghi, e me lo ritrovo sempre lì, al penultimo vagone in un’ora assai mattutina.
Qualcuno indossa ancora mascherine di protezione, anch’io ne faccio uso più che altro per evitare raffreddori e mal di gola che sono comunque un problema. Non sopporto neanche il minimo fastidio fisico. La mia borsa è troppo piena con due libri voluminosi e il suo peso mette a rischio la mia povera schiena.
Leggo le news di prima mattina e apprendo della scomparsa dell’ex calciatore Karl Heinz Schnellinger. Difensore tedesco, segnò l’unico gol con la sua nazionale nel corso della mitica Italia Germania del 1970, trasformando, grazie appunto a quel gesto, una partita noiosa nel partido del siglo.
Aveva ottantacinque anni, guardo sempre l’età delle persone note che ci
lasciano anche per darmi una regolata. È una giornata bruttina, cielo nuvoloso
che promette qualche scroscio di pioggia ed elevato tasso d’umidità. Oggi avrei
dovuto prendere un aereo per Dublino ma la nostra vita, talvolta, dipende da
circostanze indipendenti dalla nostra volontà. Altro interessante spunto di
riflessione mentre mi riprometto di concludere al più presto il più voluminoso
dei libri che tengo nella borsa. Se non altro per alleggerire il peso sulla mia
barcollante schiena. Questo dipende dalla mia volontà e non da circostanze
esterne, ecco. Alla prossima.

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