PRODUCI, CONSUMA, CREPA. 

Nel mio diario di bordo quotidiano non posso trascurare la cronaca. Quella dei morti sul lavoro, l’ennesima tragedia, stavolta a Firenze, tutto causato da un cantiere per la costruzione di un ennesimo e forse inutile centro commerciale. Produci, consuma e crepa.

E tra le tante riflessioni mi sovviene quella attinente alle misure di sicurezza nei cantieri e negli altri luoghi di lavoro dove si può morire. E rifletto sul fatto che, a memoria spicciola, non ricordo nessun politico aver promesso durante campagne elettorali o comparsate varie di fare tutto il necessario per ridurre i numeri di questa tragedia quotidiana. Ho sentito, invece, politici affermare che basta con tutti questi lacci e lacciuoli che frenerebbero l’indispensabile opera d’imprenditori piccoli e grandi che garantiscono la crescita del paese intero. Basta con questi rompiscatole che chiedono misure più stingenti per garantire la sicurezza nei cantieri, controlli costanti ed efficaci, salvaguardia di vite umane e, perché no, anche dell’ambiente. Alcuni di questi tizi stanno al governo e, forse, più di altri dovrebbero rispondere per quest’ennesima tragedia.

Altra considerazione. Ascoltavo un notiziario radiofonico nel pomeriggio di ieri e la brava conduttrice informava sulle vittime del fattaccio di Firenze. Annunciando che tra le stesse c’era anche un italiano. E io mi chiedevo, ma che importanza ha la nazionalità delle vittime? O, forse e sotto sotto, la vita di un italiano vale più di quella di un romeno e suscita maggior dolore? Chissà-

E, ancora, ragionavo sul significato delle parole mentre ero dedito alle mie letture quotidiane. E trovavo, di tanto in tanto, termini dei quali non coglievo esattamente il significato con la scocciatura di dover effettuare controlli più approfonditi ricorrendo al motore di ricerca del vecchio Google.

Mi piacerebbe, ecco, conoscere l’etimo, essere una specie di Umberto Eco anche in millesimi. Allora sì. che riuscirei a cogliere l’esatto significato di tutte le parole che incontro durante le mie letture. Perché le parole hanno un senso, un significato. E bisogna ricordarsene anche quando si parla di tragedie come quella di ieri a Firenze. Per la costruzione di un centro commerciale dove, magari, trascorrere il sabato a fare shopping. Produci, consuma e crepa, ecco, e per capire il concetto di quest’amara quanto efficace frase, probabilmente, non occorrono neanche particolari conoscenze etimologiche.


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