STORIE INCREDIBILI SULLA GRANDE ROMA di Massimo Izzi
Massimo Izzi ha scritto ben diciotto libri sulla storia dell’A.s. .Roma.
Interessandosi di tutte le epoche a partire dalla fondazione avvenuta nel 1927.
Quindi, quando si sceglie un testo storico su questo glorioso e amato club ,
con l’autore appena citato si va sul sicuro. Una roba assolutamente non
scontata nell’ambito dei libri sullo sport e sugli sportivi scritti, troppo
spesso, da autori poco competenti e attenti esclusivamente a confezionare
prodotti di cassetta da regalare magari per le festività natalizie o di compleanno.
Venendo al libro in questione, Storie incredibili sulla grande Roma che non
ti hanno mai raccontato, Newton Edizioni, il saggio racconta episodi assai
singolari, conosciuti e meno conosciuti, in merito, s’intende, alle vicende del
club capitolino dal 1927 fino ai giorni nostri. Dal controverso acquisto dalla
Fiumana di Rudolf ‘Sciabolone’ Volk, fino a quello di Romelu Lukaku della
scorsa estate, passando per aneddoti assai spassosi che fanno anche ripensare
ai cambiamenti intervenuti negli anni nel mondo dello sport e del calcio in
particolare. Quel calcio che non c’è più, insomma, evocato spesso con nostalgia
da tifosi ormai attempati.
Ecco, quindi, la storia della semifinale di Coppa delle Fiere disputata nel
1961 dalla Roma in casa della squadra scozzese dell’Hibernian su un campo
irregolare su un saliscendi e con i calciatori giallorossi costretti nel
secondo tempo a difendersi dagli assalti della squadra di casa che attaccava in
discesa!
E, poi, e senza l’intento di spoilerare, tante e tante altre storie
riguardanti presidenti, allenatori, calciatori che hanno fatto la storia di
questo club, nonché di qualche tifoso eccellente che ha primeggiato in campi
diversi rispetto a quello calcistico.
Nella mia periodica consultazione e lettura di libri afferenti alla storia
della Roma non poteva mancare questo libro dell’ottimo Massimo Izzi, vero
competente e storico in materia e non uno di quei tanti millantatori che
scrivono libri sul calcio. Consigliato, chiaramente, agli appassionati del
genere, lettura, evidentemente, assai leggera e che, personalmente, ho
consumato in pochi giorni e di sera tardi prima di finire tra le braccia di
Morfeo.

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