PREGIUDIZI

Beato chi c’ha n’occhio, espressione verbale che uso di sovente con fare ironico e disincantato, preferibilmente per scrollarmi di dosso petulanti soggetti che mi chiedono precise indicazioni su programmi futuri. Traduzione, non so quanto fedele, del celebre detto latino beati monoculi in terra caecorum.

Talvolta dico pure che ‘ammazza ammazza è tutta na razza’, frase la cui primogenitura appartiene, probabilmente, a povera nonna, utile per troncare definitivamente dibattiti socio politici suscettibili di sviluppi assai lunghi e tediosi. Tipo la scelta del meno peggio da votare alle prossime elezioni.

Quanto ai pregiudizi, penso di aver compiuto un discreto percorso necessario per comprendere che è meglio non indulgere troppo in espressioni ed epiteti che puzzano di sessismo, machismo, razzismo e fascismo.

Tuttavia, devo confessare che quando vedo entrare in metropolitana il gruppetto di giovani zingare, scure e rumorose, quei quattro neuroni ancora in funzione nella mia testa mi suggeriscono di aumentare il livello di allarme per la salvaguardia del mio portafoglio e dei miei oggetti personali.

Così come non sempre riesco a celare un certo disappunto quando nel posto libero vicino al mio si siede il ciccione di turno. Obeso, magari, perché sfortunatamente colpito da problemi organici ed ormonali. Ma il pensiero, politicamente scorretto, ma questo che se magna, qualche volta mi frulla per la testa.

Ho un vago pregiudizio nei confronti dei possessori, sempre più numerosi, di cani. Da distinguere in padroni di bestie di grossa taglia, che arruolo tra i fascisti violenti sempre disposti a menar le mani, e quelli che, invece, si sono fatti il cagnolino in miniatura. Penso che abbiano operato siffatta scelta non già per amore degli animali, quanto per trovare comode scuse per allontanarsi da casa. Insomma, fatti una vita non il cane….

Complessivamente, penso di aver fatto un sufficiente percorso ,non dico per liberarmi completamente dai pregiudizi ma, almeno, per riconoscerli. E ciò mi consente di lavorarci sopra.  Non sopporto chi, all’inizio di un discorso che finirà per rivelare la propria intolleranza nei confronti di determinate categorie di soggetti, pone rigorose premesse che dovrebbero, preliminarmente, dimostrare il contrario. Ho tanti amici omosessuali ma, non sono razzista ma eccetera eccetera.

Mi piacciono le citazioni le uso spesso. E a proposito di pregiudizi e, per concludere, cito Einstein che affermava che è più difficile spezzare un pregiudizio che un atomo e Fabrizio De André che nel suo capolavoro ‘Amico fragile’ si diceva meravigliato da luoghi tanto comuni e così feroci
. Appunto.

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