L'ESTATE STA FINENDO
Come cantavano i Righeira, con un tormentone musicale circa quarant’anni fa, l’estate sta finendo. Quanto alla successiva strofa, sto diventando grande, meglio non pensarci. In estate e, soprattutto nei giorni a cavallo col ferragosto che, a dispetto di quanto asseriva pora nonna, non è più capo dell’inverno, nel senso che le giornate sono roventi come e più che a luglio, le strade si svuotano e, come dice qualche bravo conduttore di notiziari, anche la politica va in vacanza. Qualcuno, tuttavia, rimane sempre e, anzi, ne approfitta per avere maggiore visibilità.
E, poi, ci sono personaggi che, quasi a sorpresa, irrompono nei dibattiti politici. Ad esempio il generale Roberto Vannacci. Fino a qualche giorno fa avremmo detto chi è costui rispolverando la figura del filosofo Carneade e una celebre frase di Don Abbondio contenuta ne ‘I promessi sposi’ l’opera manzoniana che ha disturbato i giorni e le notti di generazioni e generazioni di studenti.
E’ abbastanza nota la vicenda di questo militare dell’Esercito italiano e il suo libro dal titolo assai impegnativo ‘Il mondo al contrario’. Un titolo, potremmo dire, che è già un programma in quanto fa pensare alle testate di quei blog un po’ complottisti o cospirazionisti all’interno dei quali certi tizi son convinti di poter rivelare a chiunque s’imbatta, più o meno consapevolmente o casualmente, nelle righe dei loro articoli, tante verità negate dall’informazione generalista e mainstream.
Il libro del generale Vannacci e il suo orribile contenuto è stato svelato con alcuni articoli usciti su un quotidiano che, attualmente, ha una visione assai critica rispetto alle politiche dell’attuale governo.
Dopo che alcuni passi dell’opera (…) del prode Vannacci sono diventati di pubblico dominio c’è stato un succedersi di conseguenze ampiamente prevedibili. Un ministro, quello della difesa, ha immediatamente preso le distanze dallo stesso generale e proposto alcuni provvedimenti disciplinari. Poi, però, altri componenti del governo hanno, invece, difeso il vecchio Vannacci. Un noto segretario di partito, attualmente ministro dei trasporti, lo ha addirittura paragonato a Giordano Bruno. E, ancora, ha detto che la libertà di esprimere il proprio pensiero deve essere comunque salvaguardata ricordando di aver letto, ai tempi del liceo, niente di meno che ‘Il manuale del guerrigliero’ di Ernesto Guevara de la Serna e possiamo facilmente immaginare i capitomboli fatti dal caro Che accostato al misero Vannacci. Insomma, siamo arrivati al punto che questo generale Vannacci se lo stanno addirittura litigando e qualcuno pensa a una sua candidatura per le prossime elezioni europee. Intanto il suo libro vende che è una bellezza. Addirittura primo in classifica. E non resta che tanta amarezza e il dubbio che, forse, sarebbe stato meglio non parlare affatto di questo generale e del suo pessimo libro. Meglio ascoltare per l’ennesima volta quel vecchio e mitico pezzo dei Righeira.

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