GUERRA E PACE Libro I parte III di Lev Tolstoj
Chi l’ha
detto che in spiaggia si possa leggere soltanto narrativa spicciola, roba da
collezione Harmony o, al massimo, il best seller del momento, quello che vende
più copie e che, quindi, desta maggiori sospetti a chi riesce a leggere anche
più di un libro al mese facendo meglio, dunque, dell’ineffabile ministro
Sangiuliano?
Io, ad
esempio, in questi giorni nello zaino per il mare ho portato, niente di meno,
che il primo libro di quella straordinaria opera di Lev Tolstoj. Guerra e pace.
Iniziando e completando la lettura della terza parte scritta, al solito, in
modo e forma assolutamente mirabili.
Una parte,
questa terza del primo libro, che potremmo spezzare in due. Nei primi capitoli
ci sono le vicende dalla vita dei salotti nobiliari, i matrimoni combinati e
più o meno riusciti, e quel personaggio davvero caratteristico che risponde al
nome di Pierre Bezuchov diventato ricco sfondato dopo la morte di un padre che
ha conosciuto a malapena.
E, poi, il
secondo filone di questa terza parte dedicata, invece, alle più drammatiche e
cruente vicende del campo di battaglia. Con l’ambizione di giovani soldati,
alcuni dei quali desiderosi, addirittura, di morire per la patria (ripensavo al
pezzo di Fabrizio De Andrè, Morire per delle idee), e la comparsa di personaggi
realmente esistiti, primo fra tutti l’imperatore Alessandro. Una parte
che si conclude con la battaglia di Austerlitz che segnò una delle peggiori
sconfitte militari della Russia.

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