EPICURO
E TINA TURNER

Mi capita, mentre quotidianamente leggo le news, di apprendere della scomparsa di qualche personaggio famoso. Oggi, ad esempio, ho saputo della morte di Tina Turner, star del rock in attività già dal lontano 1958, autrice di pezzi che, comunque, continueremo ad ascoltare. Tina Turner è scomparsa all'età di ottantatré anni, ecco, tra le prime cose che vado a guardare in questi casi c’è l’età, il riferimento anagrafico. E più anni passano e più mi succede, perché è come se mi trovassi a fare come Nanni Moretti in quell'interpretazione di Caro diario, quando un suo amico gli porge un metro di plastica dopo averne tagliato un pezzetto e gli dice, ecco ti è rimasto questo da vivere. 

So perfettamente che certi discorsi sembrano tristi, malinconici, addirittura indicativi di una condizione psicologica non ottimale. Ma, inevitabilmente, noi esseri umani e viventi sappiamo di avere una scadenza, che un giorno, insomma, cesseremo di soggiornare su questa cosiddetta ‘valle di lacrime’ per approdare chissà dove o, probabilmente, per tornare nel nulla.

 

Sulla nostra transitoria condizione capita anche di scherzare, forse per allontanare certi brutti pensieri o, perché no, per esorcizzarli. Ad esempio mi succede di scambiare con un amico messaggi quasi quotidiani per ricordarci, appunto, le notizie di morte di personaggi famosi. E, per scrivere, un nostro epitaffio possibilmente divertente. Si afferma che, nel nostro tempo, si è meno disposti ad accettare che tutto finisca. Che terminino le diverse stagioni della vita, ad esempio si tenta strenuamente di restare giovani all'infinito, e che, in ultimo, si possa anche cessare di esistere. Non so come fosse prima ma, personalmente, quando sono assalito da pensieri relativi alle cose ultime, diciamo così, mi rifugio in qualche pensiero che mi rimanda alla concretezza del quotidiano, oppure e ancora meglio, a qualche filosofo.  Ad esempio il vecchio Epicuro che invitava a non pensare alla morte, perché quando lei c’è non ci siamo noi e, quando ci siamo noi, non c’è lei. Quindi, perché sprecare tanta fatica? Meglio affannarsi con le futili ma necessarie questioni quotidiane. Con un pensiero doveroso a Tina Turner che ci ha lasciato all'età di ottantatré anni. 

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