VITE VISSUTE
Capita, qualche volta, di leggere biografie di personaggi che hanno condotto vite avventurose. O, comunque, piene di accadimenti, di sconvolgimenti, di cambiamenti. E, non molto tempo fa, commentando, appunto, un romanzo biografico in realtà non proprio avvincente, scrissi che sarebbe meglio che soltanto coloro che hanno condotto un’esistenza sufficientemente avventurosa scrivessero un libro, appunto, sulla loro vita.
Ora, il tema che, questa mattina mentre facevo i ‘soliti’ giretti, mi saltava in mente, è proprio questo. A prescindere dalla volontà di scrivere una propria biografia, è preferibile una vita movimentata o quella routine che, in fondo, caratterizza l’esistenza quotidiana della maggioranza degli esseri viventi? Un giorno ascoltai un’intervista con un dirigente sportivo che era rimasto sempre nella stessa società tra tante traversie e innumerevoli richieste e giustificava questa cosa dicendo, io amo la strada (la solita strada) che mi porta verso casa.
Mi ha colpito questa risposta e ho pensato che, alla fine, non c’è proprio niente di male a sobbarcarsi il consueto e stanco ripetersi di gesti quotidiani che si ripetono magari per anni, Fare le stesse strade, percorrere i medesimi tragitti, cambiare rar
amente abitazione e lavoro, dedicarsi a passioni coltivate per tutta la vita.
E anche in questi casi, probabilmente, è possibile cimentarsi nella stesura di qualche biografia o, comunque, nel racconto di qualche ricordo gradevole, spassoso o, semplicemente, inaspettato. Raccontare un momento di vita nel quale un fatto sorprendente ha scompaginato quella consolidata quotidianità, ha mutato quel succedersi di gesti ripetuti per tutti i giorni che Dio, o chi per lui, comanda. E, poi, a ben pensarci anche un’esistenza apparentemente piatta può essere ridisegnata dalla fantasia. In fondo, pare che Jules Verne scrisse il suo capolavoro ‘Il giro del mondo in ottanta giorni’ senza essersi mai mosso dalla sua città. Azionare quei meccanismi che muovono la propria immaginazione. Si può sognare e fantasticare o raccontare storie avventurose anche durante il solito percorso che riporta verso casa.

Commenti
Posta un commento