SPLENDI COME
VITA di Maria Grazia Calandrone
Splendi come
vita di Maria Grazia Calandrone, candidata al Premio Strega 2021, è una
narrazione autobiografica. E’ la storia di una bambina abbandonata sulle rive
del fiume Tevere dalla mamma suicida che viene adottata da un’insegnante di
letteratura e da un uomo, parlamentare del PCI.
Una raccolta
di brevi frammenti di vita nei quali la scrittrice racconta il suo complesso
rapporto con la mamma, chiamata per tutto il libro ‘madre’ quasi a voler dare
un significato più generale alla sua storia.
Una relazione dapprima straordinaria, amorevole, sincera, quindi tormentata dopo che la stessa madre viene colpita da una malattia della psiche, entrando nel suo personale inferno. E a questo punto che ‘madre’ comincia a detestare e odiare la figlia quasi disconoscendola, mentre la ragazza cerca comunque un difficile equilibrio.
Nel libro si
alternano prosa e poesia, i capitoli sono brevi ma necessitano di essere letti
lentamente e con grande attenzione e, qui e là, vengono riportate anche foto
ingiallite che ritraggono madre e figlia nei loro momenti migliori.
E in questo racconto autobiografico si fa spesso riferimento a quel che accadeva negli anni nei quali la stessa narrazione si sviluppa. Riferimenti a vicende nazionali e internazionali, canzoni in voga, la nevicata a Roma nel gennaio del 1985. E’ la storia, quella storia che vediamo comunque scorrere durante le nostre vite, più o meno significative, in ruoli diversi, come protagonisti, spettatori o comparse. Ma che, comunque e inevitabilmente accompagna e condiziona la nostra esistenza.

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