BREVE STORIA
DI ROMA di Peter Jones
In questo
breve saggio, poco meno di trecento pagine, lo storico inglese Peter Jones
racconta la storia della Roma antica, dalla mitica data della sua fondazione,
753 a.c., fino alla deposizione dell’ultimo imperatore beffardamente nominato
Romolo Augustolo, 476 d.c.
E’ una
storia raccontata con ironia e senza pesantezza che racchiude una serie di
aneddoti e la narrazione di vicende che interessavano la quotidianità degli
abitanti della Roma antica. Dai bagni termali ai ludi alle esibizioni dei
gladiatori senza tralasciare, chiaramente, gli aspetti più salienti della
stessa Roma, prima monarchica, poi repubblicana e, infine, imperiale. La grande
macchina amministrativa, soprattutto bellica, la lingua esportata, poi, in
larga parte del mondo conosciuto, quella struttura normativa che, ancor oggi,
rappresenta un fondamento per il diritto di diverse aree del mondo.
Chiaramente Peter Jones non illustra la Roma antica esclusivamente in termini elegiaci. Ne sottolinea, anzi, gli aspetti critici e i fondamenti di un’organizzazione e di un modello produttivo, economico e sociale che si basava, comunque, su forme di sfruttamento assai maggiori anche a quelle dei nostri giorni. Era un’economia schiavistica e nella Roma antica, tutto sommat
o e al di là delle fantasiose e leggendarie ricostruzioni che spesso si ascoltano, vivevano bene soltanto quei pochi che appartenevano alle élites economiche e sociali. Ciò non toglie il contributo che l’organizzazione della città immortale, soprattutto quando si fece impero, fornì in diversi ambiti, spesso ricopiando in meglio e riadattando modelli già in uso presso altri popoli, soprattutto etruschi e greci. Colpisce, infine, l’aspetto cosmopolita di Roma, la necessità d’integrare quei popoli che, via via, venivano conquistati e la riprova sta nel fatto che diversi imperatori erano tutt’altro che romani. Un insegnamento, questo, buono per tanti razzisti e xenofobi dei nostri giorni che, magari, dicono d’ispirarsi ai fasti della Roma imperiale.

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