A QUESTO POI CI PENSIAMO di Mattia Torre

Appena l’ho visto, appoggiato sullo scaffale di una libreria, ho pensato che potesse essere una buona idea per un regalo. Poi, mosso da un sano egoismo, mi sono detto, ma perché regalarlo, prima me lo leggo io.

E così ho acquistato questo bel libro di Mattia Torre, una raccolta di racconti, note e appunti di quest’uomo di cultura, sceneggiatore, commediografo, autore di spassosi monologhi, prematuramente scomparso qualche anno fa.

Racconti che fanno ridere e, talvolta, spingono a utili malinconie. Soprattutto fanno riflettere, a leggerli ci si ferma a pensare su determinati comportamenti che assumiamo nel quotidiano, tra nevrosi, stress e rodimenti di culo.

Quando restiamo bloccati in mezzo al traffico metropolitano, quando pensiamo al nostro ciclo psicoterapeutico, quando, di fronte a noi si para un enorme piccione. Il piccione sovranista che non scappa davanti all’imponente automobile che gli sbuca davanti ma si blocca quasi in segno di sfida. Il piccione sovranista che si contrappone in quello che, probabilmente, è il più bel racconto di questa raccolta, al povero automobilista che, nella fattispecie, appartiene a una categoria mai tanto detestata come in questi tempi. Quella dei radical chic, intesi come tali coloro che ancora s’indignano e si costernano e, qualche volta, si battono per tutelare i diritti delle minoranze e i bisogni degli ultimi, che vorrebbero una sanità pubblica, una società meno diseguale e, addirittura, una rigorosa progressività nel pagamento delle imposte. Per lo più elettori o simpatizzanti di sinistra che, appunto e di questi tempi, sembrano sconfitti dalla storia e dalla cronaca, scherniti e irretiti anche da un b


anale piccione che gli si para davanti e non vuol saperne di togliersi dalla strada.

Un buon libro, insomma, questo di Mattia Torre che conoscevo bene per alcune sue sceneggiature televisive e per i monologhi letti spesso in una trasmissione di satira politica di discreto successo. Consigliato per la lettura e, perché no, anche per un buon regalo.

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