PRONTI!

Pronti!” Come recitava lo spot elettorale del partito che ha vinto le ultime elezioni. Tra qualche giorno si formerà un nuovo governo, il peggiore per distacco della storia repubblicana di questo paese. E pensare che di cose poco simpatiche ne abbiamo già viste tante, direi troppe.

Quando ero bambino vinceva sempre la Democrazia Cristina. Come la Juventus nel calcio o Eddy Merckz nel ciclismo. Pochi dichiaravamo di averli votati, eppure nel segreto dell’urna prevalevano sempre questi mostri un po’ moderati, un po’ clericali, un po’ impicciaroli. E formavano governi che potevano durare poco o tanto. Il partito comunista tentò più volte il sorpasso e una volta ci riuscì pure. Ma gli eredi di Palmiro Togliatti dovettero accontentarsi di un governo delle astensioni o della sciagurata solidarietà nazionale. Poca roba.

Fino all’avvento della cosiddetta seconda repubblica, l’alternanza tra il centro destra di Re Silvio che, intanto, sdoganava definitivamente i fascisti, e il blando centro sinistra guidato dal compassato professor Romano Prodi.

In ultimo, i governi tecnici e, infine, questa merda estrema che, purtroppo, dovremo respirare per un po’ di tempo.

Non mi illudo sulle previsioni di breve durata del nascente governo condotto dalla camerata Giorgia Meloni. L’opposizione parlamentare è divisa e poco rassicurante e l’unica speranza è riposta in una vera opposizione sociale, forte, intelligente, feroce. Di persone, di donne e uomini, che sapranno mettere anche i loro corpi per un’autentica trasformazione radicale. Intanto questo governo non modificherà le politiche in tema di economia e di esteri. Continueranno a foraggiare i potenti industriali di Confindustria allargando la forbice delle diseguaglianze sociali. Questo e sempre hanno fatto i fascisti. E continueranno a scodinzolare dietro l’alleato americano. Del resto la fedeltà dei camerati agli USA è ben comprovata. Basti pensare al ruolo che gli stessi fascisti ricoprirono durante il tragico periodo delle stragi di stato.

Tenteranno di massacrarci in materia di diritti civili, questo sì. E bisognerà avere tanta forza e coraggio per ricacciarli nei luoghi a loro più consoni. Le fogne. Senza confidare nell’appoggio di chi, comunque, ha ottenuto un bel posto in Parlamento.

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