NON PER DIO MA NEANCHE PER GIOCO di Luigi Viva

Doverosa premessa. Questa biografia del grande Fabrizio De André, per conto mio il miglior cantautore italiano di sempre per distacco, non è un instant book redatto nei mesi immediatamente successivi alla sua scomparsa. L’autore, Luigi Viva, lavorava su questo saggio sin dagli inizi degli anni novanta e ne aveva informato anche lo stesso De André che collaborò in qualche modo alla sua stesura.

E’ sicuramente un libro interessante che ripercorre la vita del cantautore genovese dai primi, vivaci anni dell’infanzia trascorsi tra città e campagna, a Revignano d’Asti, alle inquietudini adolescenziali e giovanili quando Fabrizio cerca, in ogni modo, di spogliarsi dal retaggio di una estrazione sociale borghese e di un destino esistenziale che sembra già scritto. Suona, scrive, esprime tutte le sue curiosità e si lascia andare a una vita spesso dissennata e dissoluta insieme ai suoi amici. E si appassiona, in particolar modo, a quei soggetti collocati in fondo alla scala sociale, agli ultimi, agli emarginati.

Il successo arriva, dopo le prime canzoni – La canzone del Michè e Canzone per un eroe, con la Canzone di Marinella o, meglio, con l’interpretazione di Mina che rende questo pezzo popolarissimo.

Nella lunga e variegata produzione artistica del cantautore c’è tutto il suo genio. Ci sono i pezzi più famosi e quelli meno celebri, la poesia provenzale di Brassens, i versi di Edgar Lee Masters (Né all’amore né al denaro né al cielo), le contaminazioni con il jazz, la riscoperta della musica etnica e tanto altro. Impossibile in poche righe descrivere tanta ricchezza artistica, un vero e proprio patrimonio culturale finito, meritatamente, anche in alcune antologie scolastiche.

E’ una biografia asciutta, piena di citazioni e note riportate d’interviste allo stesso De André, ai suoi amici e a tutti quei compagni di viaggio con i quali ha collaborato nel corso della sua lunga carriera musicale. Tanti, troppi da poterli citare tutti, come tanti sono i pezzi che De Andrà ci ha lasciato in eredità e che fanno la storia della musica cantautoriale italiana e non solo.

Ne per un Dio ma neanche per gioco, la biografia di Luigi Viva è un libro  assolutamente consigliato per chi già conosce sufficientemente la vita e il percorso artistico del grande cantautore genovese ma, soprattutto, per chi poco ne sa di quest’artista annoverabile, sicuramente, tra le grandi personalità culturali del novecento.

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